Club della cultura spicciola

Cultura di genere

Cari amici, questo rapporto con tutti Voi, è dedicato ad informare su tematiche generali e per approfondire la cultura per tutta la Comunità.  

BENVENUTI A FORGARIA NEL FRIULI

Piccole note: Il nome di Forgaria nel Friuli, comune in provincia di Udine, deriva probabilmente dal latino fulgur nel senso di “luogo ove spesso si scaricano fulmini”. Anticamente abitata dai Celto-Carnici, è posta in una posizione dominante sulla pianura. Conta circa 1800 abitanti. Ha una superficie territoriale con un’altimetria che varia dai 270 m ai 841 m di “mont di prat”, fino ai circa 1000 m di “piè di cuar”. 

Numerosi erano i castelli costruiti in epoca medioevale. Di alcuni di questi rimangono notevoli resti; d’origine romana il Castel Raimondo a Forgaria; d’origine longobarda è il Castello di San Giovanni a Flagogna.

Dopo la dominazione di Venezia, nel periodo napoleonico, divenne libero Comune, seguendo il Friuli e facendo infine parte del regno di Italia.

Dopo il terremoto (1976), che fu drammatico anche per le gravi perdite subite e le molteplici distruzioni, Forgaria è stata ricostruita con tecniche antisismiche; l’ architettura rurale è visibile nella zona di Sompcornino e nei piccoli borghi di Monte Prât. Venne insignita di medaglia d’oro al merito civile con la seguente motivazione:
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d’alto senso del dovere, meritevole dell’ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta.»

Luoghi d’interesse culturale/turistico: Altopiano di Monte Prat, dove è possibile soggiornare grazie ad una casa per ferie e a case denominate “albergo diffuso”. 

Riserva naturale del lago di Cornino: un lago fornito da sorgenti sotterranee, con un’acqua limpidissima. A Natale si svolge una rappresentazione di un presepio subacqueo organizzata dall’A.S.D. Friulana Subacquei di Udine. Qui si attua il Progetto Grifone, un progetto ormai ben consolidato;

Casa della manualità nell’abitato di Cornino, all’interno della vecchia latteria sono esposti attrezzi della manualità di un tempo.

Castel Raimondo di Forgaria, un antico sito archeologico;

San Giovanni di Flagogna, sulle rovine del castello, l’ancona del santo dove si svolge una festa. Raggiungibile tramite una mulattiera oppure tramite sentieri da Forgaria.

Argomenti di interesse generale

INFO 1: Vademecum contro le truffe

INFO 2: Nozioni di primo soccorso

INFO 3: Itinerari del Friuli Venezia Giulia

INFO 4: Guida alla solidarietà

INFO 5: salvaguardia dell’ambiente

INFO 1

LE TRUFFE AGLI ANZIANI

La tematica in intestazione è di sferzante attualità che colpisce tutti i cittadini e, in particolare, quelli appartenenti ad alcune fasce di popolazione, più vulnerabili rispetto ai pericoli conseguenti alle azioni delittuose di alcuni soggetti che, spesso, non si fanno scrupolo di approfittare della correttezza e della fiducia di questi ultimi.

La prevenzione si realizza con l’INFORMAZIONE dei cittadini, in particolare gli anziani sulle molteplici modalità con le quali vengono realizzate truffe e raggiri nei loro confronti, in modo da costruire ed alimentare un “sistema di autodifesa” che renda più incisiva ed efficace anche l’azione delle Forze dell’Ordine.

L’informazione riguarda l’adozione, “in casa e fuori casa”, di alcuni semplici e facili accortezze, cautele, precauzioni ed accorgimenti da proporre agli anziani, per prevenire ogni rischio e pericolo per la loro sicurezza personale.

LE TRUFFE PIU’ RICORRENTI

Ricontrollare i soldi

Qualcuno potrebbe suonare al vostro campanello di casa e presentarsi come funzionario incaricato di controllare le banconote che avete appena ritirato in banca o in posta: non fidatevi, è un truffatore! 

Falsa eredità

Un signore vi contatta dicendo che deve consegnarvi una eredità ma può farlo solo pagando un notaio. Vi convince a farsi dare l’anticipo da voi, ma è una truffa.

False pietre preziose

Per strada qualcuno vi contatta e vi mostra delle pietre preziose per vendervele, dicendo di avere bisogno urgente di contanti e che ve le potrà dare ad un prezzo più basso di quello che valgono: attenzione è una truffa!

Falsa beneficenza

Attenzione ai falsi assistenti sociali o ai presunti attivisti di associazioni di volontariato con fini umanitari che, fingendo di sostenere una giusta causa, sfruttano la buona fede delle persone facendosi consegnare del denaro.

Ripulire la giacca

Al bar qualcuno vi urta sporcandovi con il gelato od un caffè che ha in mano. Con la scusa di pulirvi la giacca vi ruba il portafogli.

Truffe ad opera di finti maghi 
Non acquistate da sconosciuti prodotti definiti “miracolosi” o di particolare valore e diffidate delle cosiddette “catene di S. Antonio”.

Falsi funzionari di enti socio-assistenziali o di aziende erogatrici di servizi 
Qualcuno potrebbe presentarsi alla porta di persone anziane con la scusa di dover controllare la posizione pensionistica o contributiva, il contatore del gas, della luce ecc. ma in realtà le persone vengono raggirate facendosi consegnare soldi o sottraendo loro beni o altre cose di valore. 

SICUREZZA ALLO SPORTELLO BANCOMAT O POSTAMAT

Þ Prediligi l’accredito della pensione su conto corrente;

Þ Non andare in banca o in posta in orari di punta, in modo da evitare la confusione;

Þ Quando utilizzi il bancomat, accertati che nessuno carpisca il codice pin che stai digitando;

Þ Preleva solo il denaro necessario;

Þ Non lasciarti distrarre mentre paghi o maneggi il denaro;

Þ Non farti avvicinare dagli estranei, all’esterno degli uffici postali.

SICUREZZA INTERNET

Accorgimenti utili:

Þ scegliere una password complessa, che contenga numeri, lettere e, possibilmente, anche il maiuscolo ed il minuscolo;

Þ non mettere a disposizione i propri dati di accesso a social networks, caselle di posta elettronica, ecc.;

Þ non aprire mai le e-mails e gli allegati che arrivano da sconosciuti;

Þ non farsi ingannare da finti annunci di vincite in denaro o di offerte di lavoro.

DECALOGO CONTRO LE TRUFFE 

Þ Non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa;

Þ non mandate i bambini ad aprire la porta;

Þ comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;

Þ in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. Se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata; comunque, prima di fare entrare qualcuno, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento;

Þ nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o ci sia qualche particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e accertate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;

Þ tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, ecc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;

Þ non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;

Þ mostrate cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta.

CONSIGLI FINALIZZATI ALLA PREVENZIONE

· Non aprire il portone o il cancello, con l’impianto automatico, se non si è certi dell’identità della persona che vuole entrare;

· Se si ricevono spesso telefonate anonime, prestare attenzione: potrebbe essere un modo per verificare quando in casa non c’è nessuno;

· Se si perdono le chiavi, cambiare subito la serratura;

· Se si abita in un piano basso o in una casa indipendente, mettere delle grate alle finestre oppure dei vetri antisfondamento;

· Cercare di conoscere i propri vicini, scambiarsi i numeri di telefono per poterli contattare in caso di prima necessità;

· Se si abita da soli, non farlo sapere a chiunque.

INFO 2

NOZIONI DI PRIMO SOCCORSO DI BASE

Il primo soccorso di base è l’insieme di quelle procedure iniziali atte a determinare e affrontare i bisogni di una persona che si è infortunata o che si trova in difficoltà a causa di un soffocamento, attacco di cuore, reazione allergica, droghe o altre emergenze di carattere medico. Chiamare i soccorsi professionali non appena si ha la possibilità, ma seguendo correttamente le procedure, si può fare la differenza fra la vita e la morte.

Chiama aiuto. Telefona alle autorità competenti o ai servizi di emergenza immediatamente se credi che una persona sia gravemente ferita. Se sei l’unico individuo presente oltre alla vittima, cerca di stabilizzarle la respirazione prima di chiamare i soccorsi. Non lasciare mai la persona in difficoltà per un lungo periodo.

Controlla l’ambiente circostante. Valuta la situazione. C’è qualcosa che potrebbe metterti in pericolo? Tu o la vittima siete a rischio per la presenza di fiamme, fumi tossici, gas, edifici pericolanti, cavi elettrici liberi o altre situazioni pericolose? Evita di diventare tu stesso una vittima. Se avvicinarsi alla persona mette in pericolo la tua vita, chiama un aiuto professionale immediatamente; si tratta di personale altamente addestrato e preparato per gestire tutte le situazioni pericolose. Il primo soccorso è inutile se non sei in grado di prestarlo senza ferirti.

Prenditi cura della vittima. Occuparsi di qualcuno che ha appena subito un grave trauma prevede sia dei trattamenti fisici sia un supporto emotivo. Ricorda di restare calmo e di tentare di rassicurare il soggetto; fagli sapere che i soccorsi sono in arrivo e che tutto andrà bene.

Determina il grado di coscienza del paziente. Se è del tutto incosciente, cerca di svegliarlo solleticandogli delicatamente le mani e i piedi oppure chiamalo. Se non risponde al tocco, alla voce, al movimento o ad altre stimolazioni, controlla che respiri.

Verifica il polso e la respirazione. Se la persona è svenuta e non riesci a svegliarla, controlla subito che respiri: cerca la presenza di movimenti toracici; ascolta il rumore dell’aria che attraversa le vie aeree; senti il flusso di aria sulla tua faccia. Se non noti nessuno di questi segnali, controlla il battito cardiaco.

Se la persona non riprende coscienza, preparati per eseguire la RCP. A meno che non sospetti un danno alla colonna vertebrale, poni la vittima supina e aprile le vie aeree. Se temi che ci sia un infortunio alla spina dorsale, non muoverla e cerca di assicurarti che respiri. Se vomita, spostala su un fianco per evitare che soffochi. Mantieni l’allineamento della testa con il collo. Fai rotolare la persona in modo che si appoggi sulla schiena supportandole la testa. Aprire le vie respiratorie sollevando il mento.

Esegui 30 compressioni toraciche e due insufflazioni di emergenza per iniziare la RCP. Metti le tue mani l’una sopra l’altra al centro del torace del paziente, sopra una linea immaginaria che corre fra i capezzoli, coprimi il torace verso il basso per circa 5 cm a una velocità di 100 spinte al minuto. Dopo 30 compressioni, esegui due insufflazioni e controlla i segni vitali. Assicurati che la testa della vittima sia reclinata all’indietro e che la lingua non blocchi le vie aeree. Continua con un ciclo di 30 compressioni e due insufflazioni finché qualcuno non viene a sostituirti.

ABC della rianimazione cardiopolmonare. Questo acronimo inglese fa riferimento a tre situazioni critiche che si deve controllare e monitorare molto spesso mentre esegui la RCP:

  • Airway – vie aeree: la vittima ha un’ostruzione che le impedisce di respirare?
    • Breathing – respirazione: la vittima respira?
    • Circulation – circolazione sanguigna: la persona ha polso nei punti principali di rilevamento del battito cardiaco (polso, arteria carotidea, inguine)?

Accertati che la persona resti al caldo mentre attendete i soccorsi. Avvolgila in una coperta o in un asciugamano, se ne hai a disposizione; in caso contrario togliti un capo di abbigliamento (come il cappotto o la giacca) e usalo per coprire la vittima fino all’arrivo del personale medico.

Fai molta attenzione a quello che non devi fare. Quando fornisci il primo soccorso, ricorda tutto ciò che non andrebbee fatto in ogni caso:

  • Non dare nulla da mangiare o da bere a una persona incosciente, potresti causare soffocamento e asfissia.
    • Non abbandonare la vittima. A meno che tu non abbia assolutamente bisogno di segnalare la vostra presenza o di chiamare i soccorsi, resta sempre con la persona.
    • Non sollevare con un cuscino la testa di un individuo svenuto.
    • Non schiaffeggiare e non schizzare con acqua il viso di una vittima incosciente. Si tratta di stratagemmi cinematografici.

Proteggiti da possibili agenti patogeni del sangue. Non correre il rischio di esporti ad agenti patogeni che possono minacciare la tua salute. Se hai un kit di primo soccorso, sterilizza le mani e indossa dei guanti protettivi. Se non hai modo di farlo, proteggi le mani con uno strato di garza o cotone. Evita il contatto diretto con il sangue dell’altra persona. Se dovessi entrarne in contatto, assicurati di pulirti non appena possibile, eliminando qualsiasi fonte di contaminazione.

Emorragie: una volta stabilito che la persona respira e ha battito cardiaco, la priorità successiva è quella di controllare ogni perdita di sangue. Si tratta di una delle operazioni più importanti che si possa fare per salvare la vittima di un infortunio. Applica una pressione diretta sulla ferita prima di tentare altri metodi per fermare l’emorragia.

SHOCK: con questo termine, si definiscono tutte quelle reazioni fisiche e a volte emotive che seguono un trauma (anch’esso di natura fisica o emotiva); spesso lo shock è causato da una perdita del flusso sanguigno nel corpo. Un individuo in stato di shock presenta una pelle fredda e sudata, è agitato o mentalmente alterato, ha un colorito pallido in viso e sulle labbra. Se non viene trattato, lo shock potrebbe avere conseguenze fatali. Chiunque ha subito un grave infortunio o si è trovato in una situazione di pericolo mortale è a rischio di shock.

FRATTURE: Un osso rotto, per quanto comune, deve essere trattato seguendo queste indicazioni:

  • Immobilizza la zona. Accertati che l’osso non si muova e che non supporti altre zone del corpo.
    • Intorpidisci la sensazione di dolore. Questo può essere fatto con un impacco di ghiaccio avvolto in un asciugamano.
    • Improvvisa una stecca. Un pacco di giornali e del nastro adesivo robusto potrebbero fare al caso tuo. Se si tratta di un dito rotto, per esempio, il dito adiacente può fungere da supporto.
    • Prepara una tracolla se necessario. Lega una camicia o una federa attorno al braccio rotto e legala alla spalla.

Soffocamento: il soffocamento provoca la morte o danni cerebrali permanenti nel giro di pochi minuti. Leggi l’articolo che trovi nel link all’interno di questo passaggio per imparare come agire. L’articolo tratta sia il caso in cui la vittima è un adulto che un bambino.

Una delle tecniche per salvare un individuo che sta soffocando è la manovra di Heimlich. Questa si esegue ponendosi alle spalle della vittima, abbracciandola e mettendo entrambe le mani chiuse a pugno sopra il suo ombelico ma sotto lo sterno. A questo punto si devono eseguire delle compressioni verso l’alto per espellere l’aria violentemente dai polmoni (e con essa il corpo estraneo). Ripeti la manovra finché riesci a liberare la trachea dall’ostruzione.

USTIONI: Tratta quelle di primo e secondo grado immergendole o tenendole sotto un flusso di acqua fredda (non usare il ghiaccio). Non applicare creme, burro o altri unguenti e non far scoppiare le bolle. Le ustioni di terzo grado andrebbero coperte con un panno umido. Togli gli abiti e i gioielli dalla zona ferita, ma non staccare i residui bruciati di vestiti che sono rimasti appiccicati alla lesione.

Commozione cerebrale: se la persona ha riportato un colpo alla testa, verifica che non abbia una commozione. Fra i sintomi da monitorare ci sono:

  • Perdita di coscienza dopo l’infortunio;
    • Problemi di memoria e disorientamento;
    • Vertigini;
    • Nausea;
    • Letargia.

Problemi spinali: se sospetti che la persona abbia una ferita alla colonna vertebrale, è fondamentale non muoverle la testa, il collo o la schiena a meno che non si trovi in una situazione di immediato pericolo. Dovrai prendere anche delle precauzioni speciali per praticare la RCP e le insufflazioni di emergenza. Leggi l’articolo correlato per saperne di più.

Crisi epilettica: le convulsioni possono terrorizzare le persone che non le hanno mai viste o provate. Per fortuna, aiutare un individuo che ne soffre è piuttosto semplice, anche se traumatico.

  • Libera l’ambiente circostante per evitare che la persona di ferisca da sé;
    • Chiama immediatamente il pronto soccorso se l’attacco dura più di cinque minuti o se la persona smette di respirare;
    • Una volta cessata la crisi, falla restare sdraiata sul pavimento e mettile qualcosa di morbido sotto la sua testa. Girala su un fianco per facilitare la respirazione, ma non trattenerla o provare fermare i suoi movimenti;
    • Rassicurala amichevolmente man mano che riprende i sensi e non offrire cibo o acqua finché non si è ripresa completamente.

Aiuta una persona a sopravvivere a un infarto. In questo caso devi conoscere la sintomatologia di un attacco di cuore che prevede un polso accelerato, dolore o costrizione toracica, senso di malessere generale o nausea. Porta immediatamente la persona in ospedale, nel frattempo dalle della nitroglicerina o un’aspirina da masticare.

ICTUS: Anche in questo caso, è importante riconoscerne i segni. Fra questi ricordiamo una temporanea incapacità di parlare o di capire ciò che viene detto, confusione, perdita dell’equilibrio o vertigini, forte emicrania senza alcun segno premonitore e molti altri. Corri immediatamente al pronto soccorso se sospetti che la persona stia avendo un ictus.

Avvelenamento. Questo può essere causato da tossine naturali (come il morso di un serpente) oppure per una combinazione di prodotti chimici. Se il responsabile della situazione è un animale cerca, in sicurezza, di ucciderlo e portarlo insieme alla vittima al centro antiveleni.

Consigli:

  • Se possibile, usa dei guanti in lattice o altre barriere fisiche per proteggerti dai fluidi corporei della vittima.
  • Se la persona è stata trafitta da un oggetto, non rimuoverlo, a meno che non stia bloccando le vie aeree. Togliere un oggetto di questo tipo potrebbe causare altri danni e aumentare la gravità dell’emorragia. Non muovere la vittima. Se sei costretto a farlo, puoi accorciare e fissare il corpo estraneo.
  • Per quanto possa essere accurato questo articolo, sappi che ci sono molte altre cose da imparare. Per tale motivo, cerca e segui un corso di primo soccorso e/o di rianimazione cardiopolmonare, se ti è possibile; questo ti permette di imparare le abilità pratiche necessarie a fasciare le fratture, le lussazioni, a medicare le ferite moderate e gravi e anche a eseguire la rianimazione cardiopolmonare. Così sarai preparato a prestare aiuto alle persone che ne avranno bisogno. Inoltre, potresti ricevere un attestato di frequenza che ti aiuterà in caso di un’azione legale contro di te. Anche se le leggi del buon samaritano sono dalla tua parte, un attestato sarà di aiuto.
  • Non mettere mai te stesso in pericolo! Anche se può sembrare una mancanza di compassione, ricorda che essere un eroe, in questo caso, non ha valore se morirai.
  • Non tentare mai di ridurre o riposizionare un osso rotto o lussato. Ricorda che stai operando nell’ambito del primo soccorso, il che prevede solo di preparare il paziente a essere trasportato in ospedale. A meno che tu non sia certo al 100% di quello che stai facendo, sappi che un tentativo di ridurre una frattura o una lussazione potrebbe rendere la situazione ben peggiore.
  • Muovere una persona con un danno alla colonna vertebrale aumenta il rischio di paralisi o morte.
  • Somministrare l’aspirina a qualunque individuo sotto i 16 anni di età è pericoloso perché potrebbe causare un danno fatale al cuore e al fegato.
  • Se non sai cosa stai facendo, lascia che se ne occupino i professionisti. Se non si tratta di un infortunio potenzialmente mortale, fare la cosa sbagliata potrebbe creare un danno al paziente.
  • Non toccare qualcuno che sta subendo una folgorazione elettrica. Spegni la fonte di corrente o usa un pezzo di materiale non conduttivo (come il legno, una corda asciutta o un panno asciutto) per separare la persona dall’energia elettrica prima di toccarla.
  • Non spostare la vittima. Potresti procurarle un danno anche peggiore; a meno che non si trovi in una situazione di immediato pericolo. Aspetta che arrivi l’ambulanza che ti sostituisca per prestare soccorso.
  • Prima di toccare la vittima e di prestare qualunque aiuto, chiedile il consenso! Verifica le leggi in merito. Ricorda che aiutare qualcuno senza avere ricevuto l’autorizzazione potrebbe causarti problemi legali. Se qualcuno ha dato “disposizioni di non essere rianimato”, rispettalo (solo se hai prove certe di questa volontà). Se la persona è incosciente, a rischio di morte o infortunio e non sono note disposizioni contro la rianimazione, allora procedi nelle operazioni e tratta la situazione come consenso implicito
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INFO TRE

ITINERARI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

INFO QUATTRO

Guida alla solidarietà

in costruzione

INFO 5

Salvaguardia dell‘ambiente

in costruzione