SITO WEB DI CULTURA E SOCIETA’

Voce ufficiale del Gruppo “Unire per crescere” di Forgaria Nel Friuli (UD) aperto al mondo


Siamo a disposizione ancora per un tempo limitato per i vostri quesiti. Invia la tua richiesta a: agnola@gecodue.it

Nota dell’Amministratore: “”il presente sito sarà chiuso a decorrere dal 10 gennaio 2024 in riferimento alla mancata partecipazione elettorale del Gruppo. Tuttavia, qualora nel frattempo subentrassero nuove collaborazioni di scrittura e di idee da parte di qualsiasi cittadino ai fini collaborativi e storici di queste pagine e sopratutto sentita, questa voce potrebbe non essere spenta, perchè partecipare e collaborare è una cosa seria e l’indifferenza crea dissoluzione dell’energia e passione che aleggia anche nel migliore del volontario di qualunque fascia esso sia.””

“PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI A SOSTEGNO DELL’ATTIVITA’ DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER SUPERARE I PROBLEMI E COGLIERE LE OPPORTUNITA’ DELLA COMUNITA’ E DEL TERRIT0RIO DEL COMUNE DI FORGARIA”. Il sottoscritto Enio Agnola, in qualità di capogruppo della comp.consigliare Unire per crescere, premesso

- che il territorio del Comune di Forgaria, per le sue caratteristiche morfologiche che lo pongono tra due fiumi, con pochissimo terreno pianeggiante e in un contesto in gran parte montano, presenta una complessità senza uguali nel contesto del Friuli Collinare;
- che questa complessità origina una serie di problematiche dal punto di vista sociale, economico, del dissesto idrogeologico, della manutenzione della viabilità e della fruizione dei servizi alla popolazione;
- che, nel contempo, lo stesso territorio evidenzia, grazie alle qualità territoriali ed ambientali, alle iniziative imprenditoriali e alla presenza di associazioni di volontariato, importanti opportunità di crescita e di sviluppo, ancora in parte inespresse;
- che il territorio comunale è dotato di una rilevante quantità di infrastrutture ed opere pubbliche che hanno una fruizione limitata e sicuramente migliorabile;
- che a fronte di una diminuzione costante dei residenti, cresce la disponibilità di abitazioni private non utilizzate e solo in minima parte destinate alla locazione permanente o in modalità turistica;
- che la presenza di un contesto in gran parte montano produce una grande difficoltà a garantire una cura adeguata del paesaggio a beneficio dei residenti e degli ospiti;
- che, nonostante l’avvio oltre vent’anni fa dell’esperienza dell’albergo diffuso e di una Casa Per Ferie, unita alla presenza di altre strutture ricettive per oltre 200 posti letto e ai rilevanti investimenti pubblici, fatica ad affermarsi una “coscienza
e mentalità turistica” nella nostra comunità; - che il settore dell’agricoltura, direttamente legato alla tutela e cura del territorio, vive una fase delicata tra realtà in chiusura per motivi anagrafici e l’affacciarsi di nuove figure, preparate didatticamente, vogliose di misurarsi e ricercare soddisfazioni e redditività;
- che il mondo delle imprese industriali e artigianali, fondamentali per il reddito di molte famiglie, cerca interlocuzioni per trovare soluzioni logistiche nell’utilizzo di provvidenze e contributi pubblici;
- che il sistema del commercio e dei locali pubblici, condizionato da un territorio tagliato fuori dai “flussi viari”, guarda alla possibilità di “attirare persone” per reggere la concorrenza dei centri commerciali e delle attività collocate nelle località di maggiori dimensioni;
- che il sistema delle attività economiche in generale ha bisogno di essere incoraggiato a percorsi di collaborazione, a creare “reti” e relazioni interne ed esterne;
- che il territorio Comunale dei Comuni contermini è duramente impegnato a tutelare le proprie possibilità di sviluppo socio-economico minacciato dalla previsione di opere ad insopportabile impatto, quali la traversa di Pinzano, l’autostrada Cimpello-Sequals-Gemona;
- che i servizi alle famiglie, sin dalla prima infanzia, sono fondamentali per favorire la residenzialità e consolidare un sistema scolastico basato su tre ordini di scuole e oggetto in passato di importanti e qualificati investimenti;
- che il generale impoverimento delle famiglie originato dall’aumento dell’inflazione e del sostanziale blocco delle retribuzioni, unito alle incertezze sul futuro, richiedono l’aggiornamento del welfare anche a livello locale;
- che la tutela della salute individuale e collettiva, messa a dura prova dalla pandemia Covid, vede i servizi di base, quelli più prossimi ai cittadini, sempre più in difficoltà e rischia di introdurre forti e inaccettabili discriminazioni tra chi può rivolgersi alla sanità privata e chi no;
- che le attività culturali, così come le politiche giovanili, in un piccolo Comune, gravano interamente sugli amministratori;
- che la fase dell’organizzazione degli uffici comunali, così come era stato strutturato nel periodo della ricostruzione post terremoto, è venuto meno definitivamente con le uscite del personale degli ultimi anni;
- che il Segretario Comunale negli ultimi decenni, stante la pluralità di incarichi, è passato dall’essere un consulente dell’amministrazione a svolgere un ruolo limitato di supporto alle sedute di giunta e Consiglio;
- che gli amministratori eletti, anche assicurando il massimo impegno personale, non sono certamente in grado di sovraintendere ed intervenire con costanza ed efficacia sulle materie citate in premessa, anche perché per alcune sono
indispensabili conoscenze specifiche; - che gli amministratori sono altresì chiamati ad affrontare situazioni improvvise, se non autentiche emergenze, come si è verificato anche negli ultimi anni;
considerato - che nella nostra Comunità, fortunatamente, sono presenti molte persone che hanno maturato competenze qualificate, nei diversi settori citati in premessa;
- che molti cittadini, quali operatori nei diversi settori, anche nel loro interesse, sono certamente motivati a contribuire alla risoluzione di problematiche, a concorrere a realizzare iniziative o a cogliere opportunità;
- che la rinnovata Pro loco ha dimostrato che i Forgaresi, se adeguatamente coinvolti, senza strumentalizzazioni, sanno essere partecipi con serietà e responsabilità, in particolare i giovani;
- che non c’è motivo di dubitare che ciò possa avvenire coinvolgendo persone, anche non residenti di origine forgarese, o comunque interessate alla vita del Comune; tutto ciò premesso, tenuto conto e considerato, con spirito di unità di intenti, superando ogni logica di parte, la presente Mozione, IMPEGNA IL CONSIGLIO COMUNALE,nelle componenti che concludono il loro mandato ed in quelle che si apprestano a continuare ad operare nella legislatura 2023 – 2028, a:
- 1) Riconoscere nella partecipazione dei cittadini un valore fondamentale per il supporto che possono assicurare agli amministratori nella loro funzione, nell’unico interesse della qualità dell’azione amministrativa;
2) Avviare entro l’estate 2023 forme concrete e permanenti di partecipazione dei cittadini attraverso strumenti quali Commissioni miste cittadini- amministratori, gruppi di lavoro, consulte su materie quali, a solo titolo di esempio: attività
economiche (industria, agricoltura, artigianato, commercio-pubblici esercizi), turismo, scuola, sanità-assistenza, cura del paesaggio, cultura, volontariato, ecc.;
3) Avviare inoltre forme di partecipazione intese come disponibilità individuali (vigilanza all’esterno delle scuole, supporto all’ufficio tecnico o all’assessore competente nel caso di opere pubbliche, referenti di parti del territorio comunale, incaricati di tenere i rapporti con alcune realtà specifiche interne ed esterne del Comune e simili);
4) Considerare che questi organismi, operanti sempre con il coordinamento dell’amministrazione, avranno funzione propositiva e consultiva, senza rappresentanza esterna, avendo comunque facoltà di proporre argomenti e sviluppare approfondimenti.
Il capogruppo Enio Agnola, anche a nome dei componenti: Marina Marcuzzi, Enrico Frucco, Nicola Collino.
PROPOSTE PER FUTURI RISVOLTI
Nel 2023 si sono tenute le elezioni per l’elezione del Sindaco ed il rinnovo del Consiglio Comunale e il gruppo “Unire per Crescere”, nonostante la decisione di non presentarsi con una propria lista, mette a disposizione dei cittadini elettori una proposta programmatica che contiene diverse delle proposte già presentate nella legislatura
Il rapporto con chi perde le elezioni
In un paese di 1.700 abitanti, dove non ci sono più schieramenti politici, chi vince le elezioni propone ai componenti della lista perdente di lavorare insieme fino a mettere a disposizione uno spazio nella giunta comunale e quindi partecipare direttamente all’amministrazione del Comune. Questa scelta rappresenta un grande segnale per i cittadini che devono partecipare alla vita sociale e solo così il paese può veramente crescere.
Il contesto strategico Il consiglio Comunale: luogo di incontro e crescita dei cittadini: Il consiglio Comunale: luogo di incontro e crescita dei cittadini: In questi 5 anni abbiamo cercato invano di far diventare il consiglio comunale un luogo “attrattivo” dove i cittadini possano trovare risposte ed informazioni per essere più consapevoli e partecipi, sempre con il sostegno della tecnologia. Avevamo proposto:
= che all’inizio di ogni consiglio ci fossero, oltre a quelle del sindaco, anche le “comunicazioni degli assessori e dei consiglieri”;
= che ogni borgata del Comune nominasse un proprio referente per tenere i rapporti con l’amministrazione comunale;
= commissioni comunali miste consiglieri/cittadini, consulte, gruppi di lavoro, alcune permanenti, altre su singole situazioni;
= di spiegare, anche dalle pagine della rivista “SAVE” il funzionamento del Comune, ed i compiti di coloro che ci lavorano;
= di incontrare le famiglie che decidono di venire a vivere a Forgaria o che vi comprano una casa per trascorrere il tempo libero, per aiutarli a conoscere il paese che li ospita, la vita sociale, le associazioni, ecc.;
= di ripristinare la manifestazione “studio per me e per il mio paese”dove dare valore ai nostri ragazzi quando raggiungono risultati nello studio;
= di creare collegamenti con i nostri giovani che studiano o lavorano all’estero, valorizzando e diffondendo le loro esperienze;
= di consegnare ai diciottenni la Costituzione italiana.

le risorse
Ogni programma, aldilà delle idee e delle buone intenzioni, deve fare i conti con le risorse a disposizione, queste sono di due tipologie: finanziarie e umane: le risorse finanziarie a disposizione degli enti locali sono principalmente di origine regionale sia per la spesa corrente sia per gli investimenti. Tra il 2024 e 2025 si libereranno importanti spazi di bilancio per la ultimazione di alcuni mutui; già in sede di bilancio di previsione 2024 si potrà valutare, con pubbliche assemblee, se ridurre la pressione fiscale (principalmente IMU e addizionale IRPEF, che sono tra le più alte della regione) o aumentare i servizi comunali, es. assumendo un nuovo operaio. Le risorse umane, per noi decisive, invece dipendono dalla partecipazione dei cittadini alla vita del Comune e soprattutto dalla capacità e volontà degli amministratori di coinvolgerli sinceramente. Un coinvolgimento dei cittadini produce anche la disponibilità di risorse finanziarie, in quanto i forgaresi, se messi di fronte a progetti seri e documentati, hanno sempre dimostrato attenzione e generosità. Per ognuno dei punti programmatici che seguiranno verranno indicati i fabbisogni di partecipazione al cui esito, come già detto, è vincolato anche la continuità di questo documento. Le seguenti proposte programmatiche fanno riferimento all’attuale quadro finanziario, confidando in ogni caso che possa migliorare, impegnati nella lunga battaglia dei piccoli comuni in Regione per strappare qualche risorsa in più rispetto ai comuni medio-grandi.
I rapporti e le opportunità nei rapporti comprensoriali:
Un piccolo Comune come il nostro deve guardare, per raggiungere i suoi obiettivi, ai rapporti comprensoriali, una specie di “politica estera”, Il riferimento principale è La Comunità Collinare del Friuli, con sede nel Castello di Colloredo di Montalbano che fornisce, tra gli altri, i servizi in materia di accertamento IMU, di tutela dell’ambiente e delle attività commerciali (SUAP). Anche se Forgaria non fa più parte della comunità di Montagna del Gemonese, la legislazione regionale prevede il convenzionamento con gli uffici di Gemona per le agevolazioni destinati ai territori montani, di cui il nostro Comune fa parte. Altro contesto in cui è necessario è quello dei comuni della Val d’Arzino (Vito d’Asio e Pinzano), oltre ai storici rapporti con il Comune di Trasaghis, con il quale condividiamo la gestione della Riserva del Lago di Cornino e la zona Orientale dell’Altopiano di Monte Prat. Il Comune è parte anche del Consorzio per la gestione fondi europei Openleader Con sede a Tarvisio. A parte i rapporti con la Comunità Collinare, la nostra valutazione è che questi rapporti finora sono stati trascurati rinunciando a opportunità e risorse, come abbiamo sottolineato più volte in consiglio.
Le grandi questioni sovracomunali che gravano sul nostro territorio:
Mettiamo per primo il tema del superamento dei sottopassi ferroviari di Flagogna con i fondi del PNRR (opera di fatto cantierabile, mentre sentiamo su questi fondi proposte fantasiose e velleitarie) per il quale abbiamo combattuto per oltre un anno in Consiglio Comunale con Mozioni ed interrogazioni spingendo il nostro Comune a fare un’azione forte con i Comuni della Val d’Arzino al fianco delle aziende delle zone industriali ed artigianali della vallata. Ci sono poi i grandi temi della difesa del territorio, quindi la contrarietà alla traversa (nuova denominazione di sbarramento) di Pinzano, all’autostrada Sequals Gemona, alle opere invasive sul Tagliamento. Oltre alla difesa dell’Ospedale di San Daniele e dei servizi sanitari di base. Su questi argomenti non bastano gli articoli sui giornali, ma, come abbiamo ricordato di recente con una mozione in consiglio comunale, serve informare la popolazione e costruire azioni condivise con gli altri Comuni e categorie economiche ed un forte collegamento con il Comitato di difesa del territorio A.R.C.A.

Opere pubbliche di ordine comunale:
Negli ultimi anni si può prendere atto che sono arrivati diversi finanziamenti per lavori pubblici e altri si confida possano arrivare in futuro, quello che è stato certamente un problema è quello di chi segue l’andamento dei cantieri e la regolare esecuzione dei lavori, non solo sotto l’aspetto burocratico. Un grande problema che può essere risolto con la disponibilità gratuita di ex imprenditori e dipendenti specializzati che possono “vigilare” in piena regola. Anche se non c’è l’obbligo, i progetti per i lavori più complessi devono essere presentati pubblicamente in consiglio comunale e così evitare tanti errori che agli occhi di amministratori volenterosi, ma inesperti, sfuggono e che poi in fase esecutiva costano ritardi e maggiori spese. Si chiude un’altra legislatura comunale e regionale senza i lavori del bivio Glicini, speriamo che le promesse si concretizzino prossimamente. Il nostro Comune ha una rete di strade molto ampia e spesso interessate da problemi idrogeologici che richiedono interventi continuativi di contenimento ed asfaltatura. Per evitare polemiche e dubbi sui lavori da fare prima di altri, proponiamo che a livello di singola frazione, con incontri pubblici, vengano individuate le opere in ordine di priorità e man mano che arrivano i finanziamenti si procede di conseguenza. Nell’ultimo consiglio abbiamo fatto approvare una mozione sulla necessità di ottenere finanziamenti per la realizzazione di piste forestali, oltre alla manutenzione di quelle esistenti, per sfruttare al meglio l’importante patrimonio boschivo, magari favorendo la costituzione di un consorzio tra proprietari per favorire la concessione di contributi anche ai privati. Questa viabilità diventa utile anche ai fini turistici e per consentire il ripristino di stavoli privi di collegamento stradale. In questa operazione sono da coinvolgere le nostre aziende boschive ed i privati attrezzati.
Il turismo:
Oltre 200 posti letto tra alberghi, Albergo diffuso, Casa per Ferie, Agriturismo, bed & breakfast e case vacanze, presenze, con molti stranieri, in crescita negli ultimi anni, eppure i forgaresi fanno fatica a cogliere appieno i vantaggi e l’opportunità di queste presenze. Allo sviluppo turistico ed agrituristico è legato una parte importante del futuro della nostra comunità e soprattutto quello dei giovani; a questo proposito i nostri studenti delle superiori potrebbero diventare gli “ambasciatori del nostro territorio” nelle relazioni che costruiscono negli ambienti scolatici. Negli ultimi decenni sono stati fatti molti investimenti e avviate molte iniziative, guardando l’insieme ci sono molte situazioni che vanno avanti, alcune si fermano, alcune sono curate, altre abbandonate. Riteniamo necessario, come avevamo già proposto, di creare una consulta del turismo permanente, dove, con un confronto tra i diversi portatori di interesse, si costruisca un percorso condiviso per un arrivare ad un vera “Forgaria turistica” dove ogni aspetto venga valutato; un luogo accogliente, dove desiderare di tornare per il territorio, per i servizi, per la gente. Una unione di intenti potrebbe ricreare le condizioni per una manifestazione di richiamo regionale, come è stata per molti anni Mestieri, arte e sapori in Val d’Arzino.
Industria, artigianato, commercio e servizi:
Chi fa impresa, creando lavoro per sé e gli altri, è un valore aggiunto per la società e la pubblica amministrazione ha l’obbligo di essere vicina agli imprenditori. Per chi gestisce un’azienda, grande o piccola, con i mille problemi, invisibili ai più, vedere “su la puarte” un amministratore è importante. Compito dell’amministrazione deve essere quello di consentire ai nostri imprenditori, in collaborazione con la Comunità Collinare e le associazioni di categoria, di avere conoscenza sistematica delle agevolazioni e contributi, anche attraverso i social del Comune o incontri conviviali autogestiti dagli imprenditori stessi. Potranno essere proposte forme di reti di impresa o centri commerciali naturali, oltre a gruppi di lavoro che possono in parte sostituire la minima propensione dei friulani a lavorare insieme, così come a costituire società e cooperative. Compito dell’amministrazione è quello di unire le attività commerciali e dei servizi per la loro valenza sociale, sviluppare attività di animazione per creare a razione di clientela, superando la storica difficoltà del nostro Comune: quella di non essere un luogo “di passaggio”. Guardando alle imprese edili, se le recenti restrizioni sui bonus edilizi dovessero determinare una diminuzione dei cantieri privati, si potrà riprendere il progetto della costituzione di un Consorzio per consentire di partecipare alla esecuzione delle opere pubbliche anche delle piccole imprese.

Agricoltura e agriturismo:
L’agricoltura in montagna, così come nel nostro Comune, è un settore pieno di fragilità, soprattutto nella scarsa redditività e l’età media degli addetti, ma nello stesso tempo propone l’interesse di giovani, attirati primariamente nell’abbinamento sempre più stretto tra agricoltura e turismo. Questo settore più degli altri ha bisogno della vicinanza dell’amministrazione comunale, perché il destino di questo settore è molto legato ai progetti di sviluppo territoriale e ai relativi investimenti. In particolare l’ambito dell’altopiano di Monte Prat deve diventare un contesto dove, con il coinvolgimento di strutture ricettive, aziende agricole, locali pubblici e strutture comunali, realizzare un vero “progetto integrato agrituristico”grazie a incontri mirati con le singole aziende e con le associazioni di categoria.
Le strutture comunali
Il Comune è proprietario di diverse strutture e fabbricati che vanno analizzate caso per caso per valutarne modalità di gestione, costi ed eventuali entrate. L’ultima entrata in funzione il centro polivalente di Monte Prat che, a dispetto di una progettazione che abbiamo considerato non all’altezza, deve contribuire alla frequentazione del territorio con eventi tutti i fine settimana ed assicurare entrate economiche capaci almeno di coprire le spese di gestione e manutenzione.
Ambiente e tutela del territorio:
Oltre al pieno coinvolgimento del settore agricolo il nostro territorio ha veramente bisogno dell’impegno di tutti. La mancata cura del territorio determina, non solo un degrado incompatibile con lo sviluppo turistico, ma moltiplica i rischi di dissesto idrogeologico; riproponiamo quindi un coinvolgimento virtuoso delle associazioni: tutte le persone che collaborano alla cura del territorio si iscrivono al registro dei volontari civici comunali o ad analogo elenco della Pro Loco (per copertura assicurativa) e vengono rimborsati delle spese vive, inoltre potranno essere gratifica nel loro impegno attraverso forme di partecipazione, sostenute dal Comune, agli eventi conviviali delle associazioni stesse.
Scuola e servizi all’infanzia ed ai giovani:
Il nostro comune offre ai cittadini, già a partire dagli anni ‘60 del secolo scorso, i tre ordini di scuola. Ultimamente sia la scuola primaria che la secondaria sono state sistemate dal punto di vista dell’efficientamento energetico, grazie ai contributi messi a disposizione dal Governo. Sono state inoltre modernizzate le aule informatiche e scientifiche per percorsi Steam, grazie ai contributi non solo governativi ma anche di singoli cittadini. Manca tuttavia ancora un collegamento alla fibra ottica che possa garantire un funzionamento efficiente di tutta la rete internet. Sarà importante in futuro adottare però una politica di sviluppo integrato affinché il nostro territorio (che soffre del problema di denatalità come succede ormai da parecchi decenni nel nostro Paese) possa attrarre famiglie giovani con figli. E’ auspicabile anche la realizzazione di un asilo nido, indispensabile per coloro che non riescono a contare sull’aiuto dei nonni. Va poi potenziato il collegamento tra le nostre scuole e le aziende presenti sul territorio, così che i nostri ragazzi scelgano di lavorare all’interno del tessuto comunale o dei dintorni.

Attività sportive:
L’amministrazione dovrà assumere iniziative affinchè una squadra di calcio possa tornare a rappresentare il nostro Comune sui campi in erba della Regione, fortunatamente si fanno onore i Forgjarins del calcio a 5, mentre servono opportunità per lo sport femminile. Va tolto il velo agli investimenti pervenuti per il ciclismo fuori strada in Monte Prat che devono essere inseriti in una valorizzazione più generale dell’accademia Pontoni.
Attività culturali:
Presso la Biblioteca Comunale, avviare incontri culturali periodici, anche per conoscere gli autori locali di pubblicazioni per i quali soffertamente e parzialmente è stata accolta la nostra proposta di istituire una sezione destinata proprio ai forgaresi di residenza e di origine.
Il lavoro “con” e “per” i cittadini
Come abbiamo detto e proposto più volte il vero salto di qualità del futuro amministrativa del nostro Comune passa attraverso la partecipazione dei cittadini chiamati a dare un contributo sulle diverse materie e situazioni aiutando gli amministratori; la costituzione di commissioni, gruppi di lavoro, consulte, o altra altre forme di partecipazione dovrà essere all’ordine del giorno già dal secondo consiglio Comunale.
Panorama di prossimità culturale
Escursioni Grande GuerraCalendario aggiornato suhttps://www.facebook.com/profile.php?id=100075395598670 e su Museo Grande Guerra di Ragogna. Prenotazione, risp.WhatsUp o SMS al 347 3059719.


EVENTO SEMPRE VALIDO:LA GRANDE GUERRA NELLA STORIA DELLA FAMIGLIA – a ricordo del congiunto sopravvissuto, caduto o sepolto fra gli «Ignoti» … a futura memoria – Informativa sull’evento dell’attivazione del codice QR. NON PIÙ OBLIO MA LUCE. Una tecnologia che sa creare emozioni, alla scoperta di frammenti di “vissuto” di soldati caduti e sepolti fra gli “Ignoti”, conservati nelle menti e nei cuori delle famiglie e a noi tramandati a perenne memoria di questa e delle future generazioni. Le famiglie sono invitate a collaborare nella realizzazione della propria lastrina del Codice QR che riporterà il nome del Militare e verrà collocata su apposita Lapide predisposta in territorio della Regione Friuli Venezia Giulia. Vi invitiamo a diffondere l’evento, sempre valido e a supporto, richiedere presso l’Archivio di Stato provinciale competente l’estratto del foglio matricolare del congiunto per desumere i dati, fare la richiesta. Info: coordinamento@albodorograndeguerra.it – Modulo richiesta PDF
MUSEO DELLA GRANDE GUERRA DI RAGOGNA (UD) è riaperto al pubblico nelle giornate di martedì – giovedì – sabato – domenica, dalle ore 15:30 alle ore 18:00. Per gruppi e scolaresche, anche fuori orario su prenotazione. Naturalmente, il tutto nel rispetto delle norme anti-covid. Info: Dott. Marco Pascoli – 347 3059719.


VIE DELLA GRANDE GUERRA NELLE VALLI DEL NATISONE (UD) -perenni-
VISITA ALLA MINIERA DI CAVE DEL PREDIL (UD): una rete comprendente l’ex Miniera di piombo e zinco di Cave del Predil, l’edificio dell’ex Direzione adibito a Museo della Tradizione Mineraria e al Museo Storico Militare “Alpi Giulie”. Si informa che si organizzano visite guidate per gruppi in miniera, dove potete percorrere circa 1,3km a piedi ed a bordo di un trenino, nel museo della tradizione mineraria e accompagnare all’interno del Museo storico militare, ove potrete ripercorrere la storia della Val Canale dall’epoca napoleonica e fino alla Seconda Guerra Mondiale. Info: polomusealecave@aleacoop.it — Tel. 0432/703070 –Cell.: 346/7674714– WEB: http://www.polomusealecave.coop/?lang=it

TEMATICHE – COLLABORAZIONI

LA REGIONE E LA DIFESA DI SAGRE ED EVENTI POPOLARI di Enio Agnola

Collaborazioni: STUDIO SCHEMA LAVORO PER I GIOVANI di Ezio S., partecipante alle idee

Collaborazioni: ” SINTESI DI UN PORTA A PORTA tra il dire e il fare” –riproduzione riservata
La suddetta moda impèra oramai dappertutto, adducendo semplificazioni di procedure, costi, risparmi acclamati, virtuosità accertate, ecc.. La verità non c’è l’ha nessuno, è vero, ma qualcosa nel merito va invece riassunto: passare al porta a porta spinto impone maggior spesa che ricade sul cittadino senza significativi risultati sulla differenziata; la pecularietà della predetta azione non risulta esemplificata, anzi, il sistema è già superato da altre tipologie di raccolta peraltro già in uso e/o sperimentato con successo in altre città italiane (anche nella ex provincia di Pordenone).
L’esito negativo attuale del porta a porta potrebbe sintetizzarsi:
- sicuramente detti conferimenti aumentano il costo della bolletta per i cittadini;
- la percentuale di differenziata non si discosta molto da quelle in uso precedentemente;
- comporta disagio logistico e temporale il conferimento delle varie tipologie di rifiuti nei bidoni, bidoncini e sacchetti; dirimenti bisogna fare molta attenzione ai vari passaggi per non perdere la tempistica nelle giornate previste di conferimento;
- l’acquisto e la distribuzione casa per casa di bidoncini e similari gravano e graveranno sui bilanci dei singoli Comuni; d’altronde periodicamente andranno sostituiti perché tendono a rompersi in parte o sfilacciarsi;
- riempire appartamenti, specie quelli di piccolo metraggio, di bidoni, bidoncini, sacchetti, è penalizzante per gli spazi occupati e che occuperanno e dei conseguenti odori di emanazione per coloro che devono detenerli fino alle giornate previste nel conferimento semprechè vi riusciranno a ottemperare, ciò dovuto a vari motivi di natura personale;
- i molteplici passaggi delle varie raccolte avvengono, nella maggioranza dei casi, durante le prime ore del mattino causando problematiche di disturbi e rumori tali da incidere sul normale riposo notturno dei cittadini.

Invece, virtuosamente osservando, si può desumere che:
- si possono introdurre piccole isole ecologiche con cassonetti più moderni e con sistemi codificati e personalizzati;
- si può introdurre, periodicamente, campagne di educazione civica come pubblicazioni, note ciclostilate, appunti dirimenti su gruppi social creati appositamente, incontri periodici in presenza (salvo emergenze sanitarie o provvedimenti di legge che li disciplinano) oppure su piattaforme apposite on-line;
- maggiori controlli delle Autorità preposte con sanzioni adeguate per i cittadini negligenti con introduzione di telecamere nelle isole ecologiche di conferimento;
- prima di adottare provvedimenti nel merito, le amministrazioni ascoltino preventivamente i cittadini sulle problematiche delle zone interessate (es. consigli di quartiere, delibere di merito condominiali, istanze di Enti, Associazioni e/o cittadini interessati, ecc..)
- eventuale premio/sconto in bolletta per i cittadini che rispettano le norme di riciclo e di salvaguardia dell’ambiente in relazione al possibile uso della tessera sanitaria, chiavetta o smart card personale adibite a tale scopo di individuazione.

La presente osservazione vuole essere solo uno stimolo per garantire altre opportunità nella tematica per addivenire ad una migliore sintesi condivisa della problematica, potendo, del caso, apportare eventuali modifiche, integrazioni, ecc, utili al raggiungimento dello scopo (di cui alla seconda parte della presente relazione) e peraltro già adottato in alcune realtà al fine di razionalità e risparmio per tutti i cittadini.
Riproduzione riservata

Collaborazioni: I FURBETTI IN ATTESA DEI CONDONI e pace fiscale.
Siamo alle solite. L’elusione e l’evasione fiscale corrono di pari passo in Italia.

Naturalmente, eccetto per quei cittadini, veramente alle prese con le problematiche di perdite di reddito e lavoro dovute a svariate cause, altri continuano imperterriti a eludere i pagamenti dovuti all’Erario (sia statale che locale) salvo poi conclamare subito ristori e aiuti allorquando si verificano certe cause come l’attuale, quantunque opinabili e certamente da verificare caso per caso, tempi permettendo.
La normativa approvata e in discussione in Parlamento per la cancellazione delle cartelle esattoriali arretrate di vari anni, se sono veramente inesigibili, dovute a varie cause e concause, si chiudano le pratiche relative, ma, per quelle altre, in maggioranza, avvenute negli anni antecedenti la pandémia, suonano come qualcosa di stonato e già visto; sembra una cosa provocatoria cancellare gli obblighi nei confronti della Pubblica Amministrazione, poiché una buona fetta di questi soggetti, sono riusciti, in un modo l’altro, a eludere i dovuti tributi.

La sanatoria attuale, seppur corretta (e meno male) rispetto al disegno originale, mitigata da compromessi legati al reddito dei singoli soggetti e periodi temporali (se approvata in tal senso), sa qualcosa di già visto e ancora una volta consente di eludere ciò che per legge è dovuto per contribuire ai servizi del Paese (Costituzione docet), alla faccia del zelante e sensibile contribuente che continua a pagare le relative tasse rispettando le norme previste. In questa sanatoria, sarebbe invece più opportuno, esaminare caso per caso, ogni pratica, tale così da aiutare veramente solo coloro che sono stati danneggiati dal Covid-19.
Ci si dimentica troppo spesso che le tasse vanno pagate affinchè tutti i cittadini, nessuno escluso, ottengano i vari servizi pubblici statali, regionali e del proprio Comune e non solo perché lo dice la Costituzione; difatti coloro che eludono i dovuti tributi, beneficiano lo stesso di tutti i servizi seppur non contribuendo a ciò.
Questo “abbonare” quanto si doveva pagare, in quegli anni in cui non c’era la pandémia, oltre ad altre specifiche tassazioni, comporta la cancellazione anche per multe, bolli auto, Imu, rifiuti, ecc.., debiti certo non esorbitanti e che vengono ora recepiti come inesigibili, cosa alquanto opinabile, difatti permane la voglia atavica di farla franca alla faccia dei (tanti) cittadini onesti che contribuiscono così anche per loro.

Morale: bisogna quindi, combattere seriamente questa atavica “maldicenza” con tutti gli strumenti previsti dalla legge e certamente il fatto che, in forma periodica, vengano formulate delle proposte di condono, in vari ambiti, la soluzione del problema diventa veramente inestricabile e certamente ciò non aiuta.
E la coscienza? C’è veramente o la esplichiamo per gli altri?
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LA SALVAGUARDIA DEL TAGLIAMENTO E LE SUE RIVE.
E’ ottimo e condivisibile far rientrare il fiume Tagliamento tra i siti Unesco per la sua salvaguardia, ma che si scontra attualmente con i continui declini di azioni da censurare dei tanti che lo frequentano, specie nei mesi estivi.

D’estate è un continuo accamparsi di molteplici persone (assembramento non conforme stante le norme anti Covid-19), per la maggior parte in tenda e per diversi giorni con accensione di fuochi, musica a tutto volume (grazie a potenti gruppi elettrogeni a benzina/gasolio e relativo inquinamento ambientale) che rimbomba nelle valli, anche tutta la notte, illuminazione a giorno delle notti placide; loro lascito deiezioni multiple, consumo di alcool/cibo con lascito di rifiuti vari (da smaltire a spese della Comunità). Senza contare poi, quei tanti, che percorrono vari tratti ai bordi del fiume in motocross e in automobile in lungo e largo, cosa che dovrebbe essere assolutamente vietata. E i controlli? E le sanzioni?
La preservazione del paesaggio deve unirsi anche alle aspettative di sicurezza delle popolazioni che vivono in quei territori che, oltre a loro, unitamente a flora e fauna, non risulta propriamente tutelata anche a causa dell’inciviltà dovute alle azioni sopra riportate, senza rispetto ed elusione delle norme che tutelano quei territori.
Se si vuole preservare questo patrimonio, è dovere di tutti rispettare e far rispettare, per tempo, questo ambiente incontaminato, caratterizzato da particolare ecosistema, altrimenti poi sarà tardi nel porvi rimedio.

Per le varie problematiche del fiume, che sono molteplici, ci pensa in modo egregio l’associazione “Assieme per il Tagliamento” che cerca di monitorare in tempo reale la valorizzazione e salvaguardia del fiume a cui va un sincero plauso.
Difatti, tra gli altri, il rispetto, che non è secondo a nessuno, è la preminente cosa che potrà salvare il fiume, se veramente consapevoli.

