PER CONSULTAZIONE – INSIEME DI ARTICOLI ARCHIVIATI NEL 2023 PRESENTATI NEL QUINQUENNIO 2018-2023 A CURA DEL GRUPPO UNIRE PER CRESCERE
APPUNTO DEL GRUPPO PER MANCATA PARTECIPAZIONE AL VOTO COMUNALE 2023

Con la presente noi sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo consigliare “Unire per Crescere” comunichiamo formalmente CHE NON PARTECIPEREMO ALLE ELEZIONI COMUNALI DEL 2 E 3 APRILE 2023. Tuttavia, per rispetto dei cittadini e di noi stessi, intendiamo concludere questo percorso, allegando due documenti, e precisamente:
- Una raccolta degli articoli pubblicati dal nostro gruppo sulle diverse edizioni del SAVE di questi 5 anni, dove sono presenti molti passaggi richiamati anche in questa lettera;
- Il documento programmatico elettorale che abbiamo comunque predisposto e che lasciamo alla valutazione dei cittadini A LIBERA DISPONIBILITA’ DEI CANDIDATI SINDACI E CONSIGLIERI CHE LO VORRANNO EVENTUALMENTE UTILIZZARE. Si tratta di un lavoro serio ed impegnativo, costruito sull’esperienza di questi 5 anni e fortemente proiettato al futuro.
La decisione è stata assunta dal gruppo consigliare sulla base di alcune considerazioni che vogliamo condividere con voi:
UN MODO NUOVO DI FARE MINORANZA (purtroppo inutile)
- Dal primo consiglio comunale ci siamo messi a disposizione per lavorare insieme alla maggioranza sull’attività amministrativa, pur nel rispetto dei ruoli fissati dal risultato elettorale, convinti che fosse un buon esempio anche per la partecipazione dei cittadini alla vita comunale;
- Durante tutta la legislatura, attraverso atti consiliari (mozioni ed interrogazioni), abbiamo costruito proposte, suggerito iniziative che sono state sempre respinte, oppure, in pochi casi, accolte malvolentieri e non portate a termine come richiesto;
- Ad ogni consiglio comunale ci siamo fatti carico di studiare ed approfondire tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno. Anche nei voti contrari (ad esempio sul bilancio comunale) abbiamo riconosciuto gli aspetti positivi. Di fronte alla generale indisponibilità, abbiamo comunque elaborato e depositato documenti.
- A dimostrazione che non siamo stati prevenuti, abbiamo più volte riconosciuto l’impegno personale di alcuni amministratori;
- Abbiamo evitato di uscire con articoli sulla stampa per non presentare un Comune rissoso e con conflitti interni, riportando le nostre posizioni sulla rivista comunale;
- Nonostante questo per tutti i 5 anni la nostra disponibilità è stata avvertita più come un fastidio che una risorsa, forse anche per la presenza nel nostro gruppo di persone che, per la loro storia personale e per i ruoli che hanno o hanno avuto (che mai abbiamo fatto pesare), hanno costituito un’”ombra” o un difficile paragone per qualcuno della maggioranza.
- Con dispiacere, dobbiamo riconoscere di non essere riusciti, nonostante gli forzi continui e sinceri, nell’intento di far cambiare una mentalità che vede la vita amministrativa come un’eterna campagna elettorale.

ALCUNI ESEMPI
- Abbiamo proposto di costituire commissioni, gruppi di lavoro su turismo, scuola e giovani, agricoltura, ambiente ed energia, sicurezza, attività economiche, per coinvolgere, oltre ai consiglieri, le associazioni e tutti i cittadini interessati ai diversi argomenti. Tali proposte sono state tutte respinte, sentendoci rispondere che i forgaresi non partecipano ed è sufficiente quello che fa la maggioranza.
- A questo proposito abbiamo segnalato inutilmente più volte l’esempio della rinnovata Pro Loco che ha dimostrato come i forgaresi, se sono adeguatamente coinvolti, sappiano essere partecipi e propositivi.
- abbiamo proposto inutilmente che cittadini volenterosi potessero supplire alle difficoltà dell’amministrazione, nell’interesse della comunità, partecipando alla manutenzione del territorio e seguendo i cantieri delle opere pubbliche (avevamo raccolto anche alcune disponibilità).
- Abbiamo proposto e depositato un progetto organico per rivitalizzare il paese dal punto di vista sociale, creando le condizioni per venire a vivere a Forgaria, per mettere al mondo e far crescere bambini, riflettendo sui servizi alle famiglie. Nonostante gli impegni, non è mai stato portato in discussione.
- Abbiamo proposto di portare nei consigli comunali momenti di confronto ed interesse dei cittadini, chiedendo che, oltre alle comunicazioni del sindaco, ci fossero anche quelle della giunta e dei consiglieri, visto che ad ogni consiglio parlano non più di 2-3 persone. Anche questa proposta è stata negata.
- Sui documenti di ordine sovra comunale ( difesa Tagliamento, traversa di Pinzano, Sanità, Ospedale di San Daniele,ecc.) abbiamo proposto integrazioni e modifiche, depositando documenti ed approfondimenti che, praticamente, non sono state mai accolte.
- Come non ricordare il lavoro (interrotto per motivi di salute) del compianto candidato sindaco Henrico Locatelli che chiedeva inutilmente l’accesso a locali e ai contatori allo scopo di studiare le decine di bollette del Comune per risparmiare sull’energia elettrica.
- Abbiamo proposto (oggetto di una Mozione e di diverse interrogazioni) di sviluppare una forte azione politica Regionale, insieme con le altre amministrazioni Comunali della Val D’Arzino e con le categorie economiche, per la realizzazione dei lavori di superamento dei sottopassi ferroviari di Flagogna, approfittando delle risorse straordinarie del PNRR. Dopo più di un anno non c’è stato alcun riscontro e le imprese della Val D’Arzino, traendo spunto dalle nostre iniziative, hanno dato vita autonomamente ad una petizione nei confronti del Comune allo scopo di non perdere quella che potrebbe essere l’ultima opportunità per risolvere un problema storico per l’economia ed il futuro del territorio.
- Perfino iniziative di interesse collettivo, come far incontrare le famiglie impegnate nella scelta dell’indirizzo di studio ai ragazzi e le maggiori aziende della val d’Arzino, oppure la valorizzazione delle aziende commerciali in uscita dal Covid sono state respinte, nonostante un forte lavoro di preparazione, sempre messo per tempo a disposizione della maggioranza.

CONCLUSIONI
A questo punto la decisione è stata logica e inevitabile. Con dispiacere, dobbiamo riconoscere di non essere riusciti, nonostante gli sforzi continui e sinceri, nell’intento di far cambiare una mentalità che vede la vita amministrativa come un’eterna campagna elettorale. Per il rispetto che abbiamo dell’istituzione comunale, non siamo in grado di concepire un’altra esperienza come quella di questi anni, né siamo disposti ad avviare stagioni di conflitti e divisioni che riteniamo inutili ed estranei alla vita della comunità.
SPERIAMO CHE QUESTA SCELTA POSSA CONTRIBUIRE AD UNA FASE NUOVA E DIVERSA, QUELLA DELLA PARTECIPAZIONE PIU’ AMPIA DEI CITTADINI; UN MODELLO CHE VEDE GLI AMMINISTRATORI NON COME I “PADRONI” DEL PAESE, MA COLORO CHE APRONO LE PORTE ALL’IMPEGNO CIVICO DELLE TANTE PERSONE DI BUONA VOLONTA’. FARE DEL COMUNE LUOGO DI “INCONTRO E NON DI SCONTRO”; UNICA CONDIZIONE PER AFFRONTARE EFFICACEMENTE PROBLEMI ED OPPORTUNITA’.
Ringraziamo in ogni caso quanti hanno comunque apprezzato il nostro impegno. Assicuriamo comunque la nostra presenza personale nella vita del paese e ci rendiamo disponibili a collaborare con chiunque, nessuno (ma proprio nessuno) escluso, nell’unico interesse del futuro delle nostre comunità di Forgaria, Cornino, Flagogna e San Rocco.
ENIO AGNOLA – MARINA MARCUZZI – NICOLA COLLINO – ENRICO FRUCCO
“”Le illusioni cadono una dopo l’altra come le bucce di un frutto, e il frutto è l’esperienza. Ha un sapore amaro; ma ha qualcosa di aspro che fortifica (Gèrard De Nerval)””
SANITA’: INIZIATIVA BIPARTISAN DEL CONSIGLIO REGIONALE di Enio Agnola
La sanità regionale ed i collegati servizi socio-assistenziali stanno attraversando profonde difficoltà, solo marginalmente riconducibili alle problematiche Covid, al punto che appare necessario assumere iniziative politiche e istituzionali straordinarie. Non c’è aspetto di questo fondamentale comparto che non appaia coinvolto in difficoltà e problematiche: dalla carenza di personale, all’organizzazione delle aziende, ai rapporti con gli enti locali, alla rete ospedaliera, ai rapporti con le organizzazioni sindacali, per non parlare, ovviamente, dei problemi che i singoli cittadini vivono nella quotidianità quando hanno bisogno di cure e assistenza. In consiglio regionale, questo scenario produce uno scontro politico dove, in estrema e sommaria sintesi, le forze di opposizione imputano all’attuale gestione la responsabilità della situazione, mentre la maggioranza si difende sostenendo che le difficoltà sono originate da scelte errate della precedente legislatura; un dibattito che appare alla comunità regionale sterile, senza soluzioni e con la preoccupazione che la prossima campagna elettorale possa solo peggiorare la situazione.

In questa sede, con l’esperienza di aver vissuto due legislature in consiglio regionale, sia in maggioranza che all’opposizione, mi sento di segnalare ai miei ex colleghi la necessità che il consiglio Regionale diventi invece il luogo dove cercare un percorso condiviso che segnali ai cittadini che la classe politica regionale nel suo complesso è consapevole della situazione. La posta in palio?: certamente una parte importante dell’autonomia e specialità regionale
Scelte storiche coraggiose – Alcune premesse:
- L’argomento va inquadrato mettendo insieme la Sanità (cura e prevenzione della salute delle persone, es. il sistema degli ospedali, medicina di base) con i servizi socio assistenziali ( case di riposo, disabilità, servizi domiciliari, ecc.), di competenza degli enti locali ma delegato alle aziende sanitarie, riguardando di fatto tutti i cittadini dal concepimento agli ultimi giorni di vita, con grande influenza di alcuni aspetti, quali gli stili di vita, i territori in cui si vive e l’aspettativa di vita.
- La nostra Regione, poco prima degli anni 2000 fece la scelta coraggiosa di uscire da sistema sanitario nazionale facendosi pienamente carico della spesa in cambio di pochi decimi delle imposte pagate dai contribuenti regionali; un pessimo affare dal punto di vista finanziario ma la possibilità di gestire ed organizzare in piena autonomia un comparto che impegna bel oltre della metà della spesa del bilancio regionale e occupa oltre 20.000 dipendenti.
- La gestione “regionalizzata” ha consentito anche la valorizzazione di un “volontariato ed associazionismo sociale” che si affianca al pubblico e concorre ad alleviare disagi e sofferenze della parte più debole della nostra società.
- Questa impostazione ha garantito nei decenni a tutti noi cure e assistenza in linea con le migliori regioni italiane, con alcune eccellenze, Vedi Burlo e Cro di Aviano, testimoniato con una capacità di attrazione dalle altre regioni molto più alta del flusso inverso, senza dimenticare che qui sono state avviate esperienze innovative poi adottate da resto d’Italia, come il primo numero unico di emergenza 118.
- Visto la qualità dei servizi nella nostra regione la sanità privata è rimasta in posizione defilata e quando si è posizionata, vedi policlinico Città di Udine, ha assunto un ruolo “integrato” senza mai entrare in concorrenza reale con la sanità pubblica.
Evidenti difficoltà

La regionalizzazione ha consentito una importante qualificazione del personale che nei diversi ruoli ha potuto dare il meglio, coltivando quella “motivazione” che è indispensabile in questo settore; attirando le migliori professionalità nei concorsi di Primariato e non solo, sapendo che avrebbero trovato meritocrazia, squadre affiatate ed adeguati investimenti in tecnologie e progetti formativi. Proprio dal personale parte la considerazione sulle evidenti difficoltà di questi tempi: le dimissioni volontarie di diversi medici ed infermieri, circostanza inimmaginabile fino a pochi anni fa. Certamente il Covid ha colpito duro, soprattutto nella seconda ondata, ma non basta a giustificare i profondi e ripetuti malesseri che sono stati ben rappresentati anche dalle pagine del nostro giornale praticamente tutti i giorni. Mi ha particolarmente colpito la presa di posizione pubblica di ex dirigenti e primari, certamente privi di qualsiasi interesse di parte. Lo scopo di queste righe è di fare una proposta concreta per un percorso istituzionale che possa adeguatamente farsi carico di questa situazione.
Un compito per il consiglio regionale: La proposta è quella di una iniziativa immediata ed autorevole del consiglio regionale, con queste brevi premesse; Il consiglio rappresenta nella sua interezza “in forma super partes“ la comunità regionale, distinguendo la propria funzione da quella del governatore e della giunta regionale che rappresentano la maggioranza uscita vittoriosa dalle urne. L’assemblea di piazzale Oberdan è custode della autonomia e della specialità che ha sempre avuto nella sanità uno dei contenuti emblematici, ed in particolare dell’identità friulana se si ricorda la battaglia per la facoltà di medicina a Udine che a sua volta richiama l’approdo all’università nella capitale del Friuli al seguito della ricostruzione dal terremoto del 1976, senza dimenticare il primato nazionale del dono del sangue ed il volontariato sociale.

L’iniziativa del Consiglio si giustifica anche politicamente, visto che problematiche così complesse e articolate non sono imputabili ad uno solo schieramento, visto che da quando c’è l’elezione diretta del presidente centro destra e centrosinistra si sono sempre alternate in maggioranza. La sfida è quella di riuscire ad elaborare nella parte rimanente della legislatura un piano che potrebbe essere definito “servizi sanitari e socioassistenziali adeguati e sostenibili per i cittadini del Friuli Venezia Giulia”. Uno sforzo comune di tutte le forze politiche che sarebbe apprezzato enormemente, un atto di responsabilità “straordinario”, perchè sono “straordinarie le condizioni che viviamo”. Sono due le condizioni che ritengo possono rendere questa proposta assolutamente percorribile: la prima è quella che la materia, pur essendo complessa e articolata, è ricchissima di dati statistici, studi, ricerche comparate e quindi non sarà impossibile, una volta assemblate tutte le informazione e valutazioni, elaborare una prospettiva condivisa di riassetto del comparto; la seconda è quella di fiducia nelle qualità dell’attuale classe dirigente della nostra Regione, intesa sia come persone elette nelle istituzioni, sia come rappresentanze delle diverse componenti, sia nelle strutture burocratiche dedicate al settore. Ritengo che se c’è la volontà di lavorare insieme per pochi mesi senza pregiudizi e senza pensare di ricavare vantaggi di parte, si potrà veramente arrivare ad un grande risultato e sarebbe anche una grande rivalutazione della politica regione e di tutti i suoi interpreti;

Il percorso in consiglio:
- Pur essendo presente una commissione specifica, ritengo che l’iniziativa debba essere assunta dalla presidenza del Consiglio e dalla conferenza dei capigruppo;
- Dovrebbe essere predisposta una Mozione sottoscritta da tutti i capigruppo che, dopo le premesse, nel dispositivo avvia il “tavolo di lavoro” individuandone modalità e tempi;
- Il dibattito in consiglio regionale con all’ordine del giorno la Mozione fisserà con trasparenza davanti all’intera comunità regionale la forza e la qualità politica di un’operazione interamente proiettata al futuro prossimo;
- L’esito di questo auspicabile percorso potrà completarsi con un percorso legislativo, abbinato ad altri atti, quali mozioni specifiche;
- Questa iniziativa non interferisce in alcun modo con l’attività della giunta regionale e dell’assessore competente, anzi, l’assessorato e la sua struttura saranno interlocutori previlegiati nel percorso da intraprendere.
Per quanto riguarda i contenuti del tavolo, non è corretto in questa sede indicare gli argomenti o l’ordine di importanza degli stessi, se questo percorso dovesse avviarsi, i consiglieri hanno già a disposizione tutti gli elementi di conoscenza della materia, e se non li avessero, potranno ottenerli con facilità.
I posti di primario vacanti

Un solo argomento mi sento di segnalare, avendo fatto degli approfondimenti relativi al mio territorio: è quello dei tanti posti di primario (ora si chiamano Direttori di strutture complesse) che sono vacanti e quindi i reparti ospedalieri si trovano senza una guida professionale ed organizzativa. Nessun modello organizzativo, di norma , può funzionare al meglio se manca il punto di riferimento principale, soprattutto in un reparto di ospedale dove ogni giorno devono essere prese decisioni ed interloquire con i pazienti; ne va della qualità del lavoro e della motivazione e serenità di chi vi opera tutti i giorni.
Conclusioni

Queste righe potrebbero apparire un atto di presunzione o di invasione di campo dell’istituzione regionale; certamente vogliono essere un contributo esterno, di chi conosce comunque quel contesto, per promuovere una iniziativa che spontaneamente il consiglio, preso dalle dinamiche interne, non appare in grado di assumere in questo momento. Il Consiglio Regionale è chiamato a rinnovare la validità della scelta della regionalizzazione dei servizi sociosanitari, costituendosi di nuovo come unico legittimo ed autorevole interlocutore di tutte le componenti, nel solco delle prerogative del proprio statuto di autonomia. C’è anche da considerare che le risorse del PNRR che riguardano la sanità devono essere allocate rapidamente e con criteri che mal si conciliano con le aspettative elettorali.
Si avverte, in questi tempi di grandi preoccupazioni, un grande bisogno di recuperare stima e fiducia nelle istituzioni; quale migliore esempio di lavorare tutti insieme per risolvere i problemi che riguardano tutti i cittadini, come la salute? E se volessimo un chiaro esempio dal passato? Terremoto del Friuli 1976, tutti a remare dalla stessa parte, risultato: un modello positivo che resiste dopo oltre 40 anni e la nostra autonomia e specialità più luminose che mai.
ALTRE MOZIONI
Mozione presentata su: VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE FORESTALI DEL TERRITORIO COMUNALE CON PROGRAMMAZIONE DI INTERVENTI SULLA VIABILITA’ FORESTALE.

Mozione presentata su:TORNANO DI ATTUALITA’ I PROGETTI DELLA TRAVERSA DI PINZANO E DELL’AUTOSTRADA CIMPELLO-GEMONA. NECESSARIA INIZIATIVA POLITICA E AZIONI COORDINATE CON LA POPOLAZIONE
Mozione presentata su: “LETTERA APPELLO DI IMPRENDITORI DELLA VAL D’ARZINO PER INSERIMENTO LAVORI SOTTOPASSI FERROVIARI CON I FONDI DEL PNRR“.
FORGARIA E LE SUE FRAZIONI: TRA BILANCI E PROSPETTIVE 2023
Lavoro e responsabilità anche in minoranza

Sin dal primo consiglio comunale abbiamo chiarito il nostro impegno: essere utili al paese e ai suoi abitanti, portando le nostre capacità ed esperienze. Proprio su queste pagine abbiamo presentato ogni sei mesi il nostro lavoro che è stato poco di “opposizione” e molto di “proposta”. Ci siamo costantemente mossi su queste direzioni:
- Proposte costanti di forme che coinvolgano tutti i consiglieri comunali e la popolazione: Commissioni consiliari, gruppi di lavoro, consulte, tutte con la presenza, oltre che dei consiglieri comunali, anche di comuni cittadini appassionati ed esperti nelle diverse materie;
- Interrogazioni al Sindaco ed alla Giunta: abbiamo sollevato una serie di problematiche sui temi più diversi, mettendo in rilievo molteplici aspetti della vita amministrativa, altrimenti confinati negli uffici;
- Mozioni (documenti propositivi da portare al voto) attraverso le quali abbiamo sottoposto al consiglio svariate problematiche richiedendo a ogni membro di esprimersi su diversi argomenti.
Un Comune che ha bisogno dell’impegno di molti

Vogliamo condividere con voi questa riflessione: nel territorio Collinare, ci sono alcuni comuni che hanno più a meno i nostri abitanti, ad esempio Coseano, Flaibano o Dignano. Ebbene, questi paesi, per la loro posizione, non vivono i nostri problemi, quali il dissesto del territorio, un’agricoltura di montagna in grandi difficoltà, una viabilità complessa e a rischio, le difficoltà delle imprese in aree marginali, il pendolarismo quotidiano per andare al lavoro, ecc.
Allo stesso tempo però queste località non hanno neanche le nostre opportunità: un territorio con vocazione turistica ed agrituristica, ambiti naturalistici di livello nazionale, agevolazioni dei territori montani per le imprese, 200 posti letto, un patrimonio edilizio di centinaia di case, tre ordini di scuole per ragazzi che crescono godendo di un ambiente salutare, le nostre associazioni, ecc. Proprio per superare questi problemi e cogliere queste opportunità c’è bisogno di ben più di un Sindaco, di una giunta e di 4 consiglieri. Molti sono stati i nostri tentativi di allargare la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa, convinti che le problematiche di una collettività siano problematiche che toccano ognuno di noi.
Il rapporto con la maggioranza

La parola forse più adatta è quella di delusione: abbiamo fatto molte proposte per lavorare insieme almeno su alcune materie, la chiusura è stata praticamente totale. Agli amministratori abbiamo sempre riconosciuto l’impegno e la presenza a eventi piccoli e grandi, o alle visite di esponenti regionali, ben documentati dalle rassegne fotografiche della rivista comunale.
Abbiamo anche riconosciuto che, dopo le conflittualità con l’amministrazione regionale precedente, sono arrivati finanziamenti per opere pubbliche. Abbiamo però sottolineato con rammarico come gran parte dei cantieri siano stati spesso abbandonati a se stessi al punto che abbiamo proposto (inutilmente) che venissero coinvolti ex imprenditori e operai specializzati in pensione, disponibili a seguire gratuitamente i lavori evitando così ritardi, errori e aumenti di prezzi.
Completamenti assenti sono state le occasioni per discutere con cittadini, imprese ed operatori dello sviluppo, delle prospettive di crescita economica e di posti di lavoro, sia in consiglio comunale che altrove. Abbiamo sostenuto, proponendo sempre migliorie, le iniziative a supporto dei servizi sanitari e dell’ospedale di San Daniele. E’ stato invece proficuo il rapporto con i dipendenti del Comune, che garantiscono un servizio adeguato, considerando le risorse disponibili ed il fatto che in questi anni sono andati in pensione impiegati storici che erano presenti in Comune dai primi anni del dopo terremoto.
L’esempio della nuova Pro Loco
Se c’è invece un esempio positivo e di coinvolgimento delle persone, soprattutto giovani, è quello della nuova Pro Loco, che giunta ai 60 anni di vita, ha realizzato una lunga serie di iniziative. In questa sede vogliamo solo esprimere un ringraziamento per aver portato al centro della vita del paese tante persone che hanno arricchito la nostra comunità. Un merito particolare è stato anche quello di essersi integrata alla perfezione con le altre associazioni di volontariato.
I sottopassi di Flagogna con i fondi del PNRR, vicenda emblematica

Recentemente è uscito un vistoso articolo sul Messaggero Veneto dove si annuncia che i comuni e le imprese della Val d’Arzino si sono unite nel chiedere alla Regione di risolvere il problema dei sottopassi ferroviari di Flagogna. Nell’articolo pare che tutto avvenga sotto la regia del Sindaco di Forgaria. Peccato che il nostro gruppo da oltre un anno porti in consiglio Comunale questo fondamentale argomento con mille argomentazioni, fino a che, nell’ultimo consiglio Comunale, di fronte all’ennesimo diniego del Sindaco a coinvolgere gli altri comuni per una iniziativa forte, alcune imprenditori presenti si sono visti costretti a raccogliere le firme delle imprese della valle e di fatto “obbligare” i comuni ad agire uniti. Peccato aver perso un anno per arrivare esattamente a quello che avevamo proposto. L’importante è raggiungere il risultato. Noi di sicuro ci saremo e vigileremo per evitare, come è successo in passato, che tutto si fermi agli articoli sui giornali e ai passaggi sui social.
Le ultime iniziative

Oltre alla “solita” interrogazione sui sottopassi, abbiamo depositato una Mozione sulla valorizzazione del patrimonio boschivo e sulla realizzazione di piste forestali; infatti, con l’aumento dei costi energetici torna di interesse raccogliere legna da ardere per riscaldare le case. Peccato che sono molti anni che non si fanno investimenti sull’apertura di piste forestali. Chiediamo al consiglio di esprimersi sulla proposta di chiedere alla Regione ed alla Comunità di Montagna del Gemonese finanziamenti in questo senso e prima riunire le aziende del settore per raccogliere indicazioni su dove aprire nuove piste. Altra Mozione dove proponiamo al Comune di aprire un urgente coordinamento con i Comuni Vicini per contrastare il ritorno dei discorsi sull’autostrada Cimpello – Gemona e sulla Traversa di Pinzano.
E’ TEMPO DI OPPORTUNITA’: CERCHIAMO DI NON PERDERLE
Un Consiglio comunale recente è stato la conferma di quanto si è visto nei consigli comunali di questi 4 anni: molte delle nostre proposte sono state bocciate. Su tutti gli argomenti portati in consiglio abbiamo fatto studi ed approfondimenti, entrando nel merito; a parte i bilanci dove abbiamo sempre votato contro per l’alta pressione fiscale e per il mancato coinvolgimento nelle scelte, non solo della minoranza, ma anche della popolazione.

Lavorare per il proprio paese: chi ci ha seguito, in questi anni avrà visto come siano cadute nel vuoto molte tra le diverse proposte per lavorare insieme su tanti argomenti. In merito al recente consiglio Comunale, ci soffermiamo su due situazioni molto diverse, ma entrambe significative, i sottopassi di Flagogna: adesso o mai più: siamo tutti d’accordo che si tratta di un’opera fondamentale per consentire di far uscire la val d’Arzino dall’isolamento logistico e dare nuovo impulso alle zone industriali di Flagogna e Casiacco che sono la forza economica del territorio. Ancora a novembre 2021 presentiamo una mozione (preparata con cura) per chiedere che sia il comune di Forgaria capofila di una iniziativa forte per far realizzare i lavori con i fondi del PNRR (una situazione ideale per il forte costo, per una progettazione già un buona parte perfezionata e per la possibilità di essere sostenuta dalle associazioni di categoria delle ex province di Udine e Pordenone). Abbiamo acconsentito a ritirare il documento per permettere al Sindaco di coinvolgere i colleghi di Vito d’Asio e Pinzano e predisporre un documento comune. Passano i mesi, esplode la crisi aziendale della T.T.F. (dove si evocano di nuovo i problemi della viabilità) e presentiamo in febbraio una interpellanza urgente per chiedere che il comune, oltre alla solidarietà ai lavoratori e gli articoli sui giornali, dia corso agli impegni sui sottopassi, esigenza fatta propria anche da quanti si stavano adoperando per trovare eventuali acquirenti della T.T.F..

Finalmente viene organizzato un incontro con l’assessore regionale alle attività economiche Bini, al quale sono stati invitati anche gli amministratori di Vito d’Asio e Pinzano. È stato un incontro certamente utile ma generico, in quanto incentrato sull’economia del territorio e nel corso del quale siamo stati gli unici a focalizzare l’attenzione in modo mirato sui sottopassi. Passano altri mesi e nel consiglio dello scorso 27 maggio chiediamo di nuovo un aggiornamento e veniamo informati che nella visita del presidente Fedriga agli stabilimenti ex LIMA (che abbiamo apprezzato), lo stesso ha dichiarato che avrebbe segnalato all’assessore Bini (lo stesso dell’incontro di febbraio) la situazione.
I vecchi nomi delle vie del comune: perché non premiare la buona volontà? L’antefatto: un gruppo di cittadini del capoluogo ha chiesto che fosse ripristinata per alcune vie la denominazione originaria (quelle che si usano ancora nel linguaggio comune, soprattutto dalle persone più anziane). Il comune risponde che cambiare il nome delle vie prevede oltre una ventina di adempimenti burocratici. Per farla breve presentiamo una mozione per salvare capra e cavoli: proponiamo di non modificare il nome della via, ma di aggiungere un cartello con il nome storico con la dicitura “antico toponimo”, come è stato fatto per le piazze del centro storico di Udine. Proponiamo di promuovere l’iniziativa: una operazione storico-culturale a costo praticamente zero. Tutti d’accordo? Macchè! Voto contrario perché bisogna incaricare un esperto (!?) con un bando a pagamento quindi, non essendoci i soldi, non se ne fa nulla.

Altre iniziative: tra le varie interpellanze, in una abbiamo sollevato il caso del taglio, che abbiamo definito “dissennato”, di piante su una parte dell’altopiano di Monte Prat, dove a fronte di una comprensibile ordinanza che prevede il taglio di piante che potrebbero cadere sulla carreggiata, si è cominciato con abbattere alberi tutt’altro che a rischio caduta, trasformando un percorso ombreggiato, apprezzato da residenti e turisti, in un paesaggio brullo in battuta di sole. Abbiamo sollevato il problema del danneggiamento dell’asfalto per i lavori di interramento della linea elettrica, che secondo noi poteva essere eseguito in molti tratti senza utilizzare la sede stradale. Siamo tornati ancora sul problema delle bollette dell’acquedotto che tra acconti e saldi sono incomprensibili. Siamo tornati a chiedere di sollecitare il CAFC a fare i conti in base alle letture. In località Cornino abbiamo chiesto di illuminare con due punti luce il sentiero denominato “PILATE”.

Sicurezza del Tagliamento e Servizi sanitari: abbiamo condiviso con la maggioranza le iniziative a tutela del Tagliamento, contro ogni ipotesi di riproporre lo sbarramento nella stretta di Pinzano, anzi, abbiamo inserito un forte richiamo al fatto che i problemi della sicurezza vanno affrontati con interventi su tutta l’asta del fiume, cominciando dalla montagna, dove si sono verificati gli ultimi eventi alluvionali. Abbiamo sempre sostenuto l’azione che il nostro vicesindaco porta avanti in seno all’assemblea dei sindaci per la tutela dell’ospedale di San Daniele e dei servizi assistenziali; in questo senso consideriamo fondamentale che siano nominati al più presto i primari dei reparti ancora scoperti.

Bilancio consuntivo 2021: presenta un avanzo di 217.000 euro, in linea con gli anni precedenti. Aldilà del voto contrario per i motivi già indicati, riconosciamo l’utile disponibilità degli amministratori ad assumere il ruolo di responsabili dei procedimenti. Rendiamo merito agli uffici con i quali abbiamo instaurato un buon rapporto di collaborazione e che stanno gestendo al meglio cambiamenti che hanno visto lasciare le loro scrivanie dipendenti che operavano dai tempi della ricostruzione. Segnaliamo con piacere il fatto che il nostro comune è tra quelli che impiegano meno tempo ad effettuare i pagamenti .
Finalmente un’estate diversa: dopo due anni di paura e rinunce, torna il piacere di incontrarsi, di fare comunità, portando un sorriso anche a quelle famiglie ucraine che sono ospiti nel nostro territorio, con la speranza che il dramma che preoccupa tutti segni una svolta nella pace.
Il gruppo consiliare Unire per Crescere: Enio Agnola-Marina Marcuzzi-Enrico Frucco-Nicola Collino
CONSIDERAZIONI tecniche su determinazione IRPEF 2022 – Approvazione aliquote e detrazioni di imposta IMU 2022 – Bilancio di previsione 2022 – 2024 e altre deliberazioni collegate

Nel preannunciare il consueto voto contrario originato, come spiegato negli anni scorsi con la troppo elevata pressione fiscale, dimostrata con le differenze con i comuni della nostra stessa dimensione, oltre al fatto che la predisposizione dei documenti contabili e programmatori avviene senza nessun confronto in consiglio comunale, né nei confronti della popolazione. Ripetiamo inoltre che questo voto contrario, che si ripete su tutte le deliberazioni conseguenti, non costituisce valutazione negativa sulle singole partite del bilancio o sulle variazioni in corso d’anno, sulle quali puntualmente facciamo approfondimenti e valutazioni. Considerazioni generali: nella relazione accompagnatoria la giunta non propone, come da cattiva abitudine, considerazioni utili a comprendere, prima della seduta di consiglio, le valutazioni della maggioranza.

Sarebbe stato utile comprendere se di fronte ad avvenimenti (come la pandemia e le tensioni internazionali) l’amministrazione intende avviare una riflessione sulle prospettive della comunità e del territorio. Se si è deciso di non condizionare il bilancio di previsione dei maggiori oneri collegati alla gestione delle spese di riscaldamento ed energia elettrica, che a nostro avviso sarebbero stati comunque opportuni, rinviando alla flessibilità di bilancio il loro contenimento; altrettanto non si può dire per le famiglie, avviate ad un progressivo impoverimento che inciderà certamente sulla possibilità di pagare i tributi, tenuto conto che anche l’evasione sulla TARI resta a carico del comune. L’esame del bilancio di previsione deve essere l’occasione per soffermarsi anche sulle prospettive generali dell’economia del territori, visto d’addensarsi di preoccupazione per il settore metallurgico e manifatturiero che rappresenta ancora la spina dorsale delle nostre zone industriali, solo in parte compensato dallo sviluppo del settore edile trascinato dai bonus edilizi.

Rimangono tutte da approfondire i temi legati alla casa, alla residenzialità, ai servizi alla persona che, nonostante le promesse seguite al deposito delle proposte della collega Marcuzzi, non sono mai state prese in considerazione. Senza dimenticare i settori agricolo e turistico e commerciale che sono destinati a cambiamenti. Per tutti questi temi, tutti importanti e per i quali abbiamo sempre sostenuto che andrebbero affrontati con spirito unitario tra amministratori e operatori, avevamo proposto commissioni miste consiglieri/cittadini portatori di interesse e gruppi di lavoro, sempre negati in quanto ritenuti non necessari asserendo che la giunta comunale se ne occupa più che a sufficienza. Evidentemente di nascosto.

Mancano completamente politiche di sviluppo che possano portare nel tempo maggiore benessere economico e sociale e stimolare la residenzialità con impatto anche sulle entrate tributarie. Problema del personale: il personale degli uffici si dimostra sufficiente nella misura in cui è chiamato ad occuparsi unicamente degli, pur importanti, aspetti burocratici; se dovesse seguire anche gli aspetti dei rapporti con le aziende, realtà economiche, problematiche di sviluppo, non lo sarebbe di sicuro. Per quanto riguarda il personale addetto alle manutenzioni, stante che uno dei due è stabilmente occupato alla guida dello scuolabus, il territorio ne soffre e tutte le nostre proposte per far concorrere i cittadini volontari al contrasto al degrado ambientale sono state bocciate. Addizionale irpef e IMU: Se per l’addizionale irpef si deve confidare nella redditività dei produttori di reddito, nel caso dell’IMU l’anno in corso sarà probabilmente l’ultimo dove si potranno fare i forti recuperi dall’attività di accertamento, poi resterà il tema dell’evasione sistematica.

Considerazioni a medio termine: con il bilancio 2026 si determinerà una forte riduzione della spesa per mutui; dovrebbe essere uno stimolo per immaginare, almeno a grandi linee i settori su cui è necessario intervenire con investimenti; consentendo di orientare fin d’ora iniziative e situazioni meritevoli di intervento. Gestione opere pubbliche: prendiamo nota della capacità della giunta di far arrivare contributi regionali per l’esecuzione di opere pubbliche sempre necessarie. Rimane il nostro giudizio negativo sulla gestione dei cantieri e sull’impostazione progettuale in diversi casi; anche in questo caso tutte le nostre proposte per superare le lacune, alcune comprensibili, degli amministratori sono state rigettate.
APPUNTI E NOTE
TARI 2022 – Delibera approvata – Costi in dettaglio –

Atto 2022 contro le casse sul tagliamento – Mozione Agnola –
IMU 2022 – Parere negativo del Gruppo.

IRPEF 2022 -Voto negativo del Gruppo
Ordine del giorno inerente al conflitto in Ucraina.

Mozione 2022: Situazione crisi aziendale TTF e stato degli impegni assunti precedentemente evidenziati – Risposta alla mozione – Risposta a crisi aziendali –
Interpellanza 2022 su stato dei lavori di interramento della linea Elettrica CORNINO alta tensione di 20kV nel tratto da cabina “Monte Prat” verso cabina “CORNINO SEZIONAMENTO” in comune di Forgaria nel Friuli. – Risposta in relazione alla mozione – Presa d’atto –

Mozione UPC per miglioramento viabilità territorio comunale di Forgaria – PNRR – 2022 – Esito Relazione approvata per le criticità territoriali – Risposta mozione sottopassi –
Mozione dicembre 2021: BONUS FACCIATE – Esito –
Mozione CAFC dicembre 2021 – Risposta – Lettera del CAFC – Mozione riproposta 2022 per rapporti con il CAFC – Nessuna risposta –
COMITATO ARCA – Assieme Resistiamo Contro l’Autostrada – Comunicato –

Il comitato ARCA accoglie l’appello degli amministratori dei comuni di Forgaria nel Friuli e San Daniele del Friuli, di cui dà conto l’articolo uscito sul Messaggero Veneto “Casse d’espansione sul Tagliamento: Il progetto nel Piano anti-alluvioni”. Ci uniamo nella loro manifestazione di assoluto e incredulo dissenso ai progetti di costruzione di barriere e casse di espansione nell’alveo attivo del medio corso del fiume Tagliamento, come previsto nell’aggiornamento del Piano di gestione del rischio alluvioni, concordato con le Regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia e approvato il 21 dicembre scorso dall’Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali. ARCA dice NO alla costruzione della barriera e cassa di espansione di 18 milioni di mc alla stretta di Pinzano, per cui il Piano prevede una spesa di 40 milioni di euro, da progettarsi entro 3 anni e realizzarsi nei successivi 3.

Il nostro NO non è dettato da ragioni di campanile, né da un disinteresse per la sicurezza delle popolazioni del basso corso del fiume, bensì dal fatto che consideriamo che la sicurezza di persone e cose non sia affatto garantita da opere di vecchia concezione come il ponte-traversa di Pinzano. La stessa Regione Friuli-Venezia Giulia ha nei mesi scorsi organizzato un corso di aggiornamento per i propri dipendenti e gli iscritti dei vari ordini professionali regionali -Ingegneri e Geologi tra questi- sul tema de “L’approccio integrato alla riqualificazione ecologica e ad una gestione sostenibile dei corsi d’acqua”. Gli accademici e tecnici relatori hanno chiarito che l’attuale approccio alla mitigazione delle piene ha abbandonato da molti anni la costruzione di casse di espansione in alveo, preferendo alle grandi opere ingegneristiche una gestione del fiume che ne assecondi i comportamenti naturali, consentendo un’espansione controllata nella piana esondabile e mantenendo allo stesso tempo la naturalità dell’ecosistema fluviale.
Questo, naturalmente, è particolarmente importante nel caso del Tagliamento, che -ricordiamo- non è patrimonio dei comuni del medio corso, né del Friuli-Venezia Giulia, ma è il corridoio ecologico fluviale meglio conservato delle Alpi e per questo richiede il più alto livello di tutela in quanto patrimonio dell’intera umanità. Alla Regione diciamo che il processo concluso con i lavori del Laboratorio Tagliamento, sulla base delle attuali conoscenze, è fallato: prendendo in considerazione solo l’aspetto idraulico del fiume, esso lo tratta come un canale e non come un ecosistema complesso, tanto più inaccettabile nel caso di un ecosistema di rilevanza mondiale come il Tagliamento. Piuttosto che affidarsi ad un’opera che comprometterà per sempre la naturalità del medio corso del fiume, ingenerando un falso senso di sicurezza nelle popolazioni rivierasche ma di cui non sappiamo la reale efficacia ed adeguatezza, chiediamo che venga finalmente commissionato uno studio multidisciplinare, libero da pressioni politiche, che alla luce delle più aggiornate conoscenze esamini l’efficacia di un piano di “approccio integrato” alla mitigazione delle piene allargato all’intero bacino, come descritto sopra. Alla consigliera regionale di Latisana, Maddalena Spagnolo, che si è molto spesa per l’aggiornamento del Piano e che il 30 dicembre 2021 annunciava alla stampa la propria soddisfazione perché il Piano finalmente eliminava “vincoli di inedificabilità tali da immobilizzare l’attività edificatoria in vaste zone dei molti Comuni interessati”, diciamo che le sue affermazioni sono quantomeno miopi, oltre che egoistiche. Nei luoghi in cui i fiumi attraversano centri abitati, amministratori oculati oggigiorno commissionano costosi progetti di rinaturazione che allargano l’area esondabile, perché così si abbatte il rischio delle alluvioni e delle perdite di vite umane.

Il progetto di rinaturazione del Reno, nel suo tratto alpino in Svizzera e Austria, ne è un vicino e importante esempio. Auspicare di consentire “la crescita e lo sviluppo” costruendo ulteriormente in zone fluviali allagabili è qualcosa che non vorremmo sentire da un amministratore locale, perché mostra disinteresse per la stessa sicurezza delle popolazioni che rappresenta, in un approccio meramente elettorale e indifferente alle necessità e problematiche future. Per informazioni: 388-6130212 – Comitato ARCA, Forgaria nel Friuli – http://www.comitato-arca.it https://www.facebook.com/Comitato.ARCA
QUALCHE SELFIE E FOTO IN MENO E PIU’ PROGETTI PER IL FUTURO DI FORGARIA
Carissimi compaesani,
è dall’inizio di questa legislatura che il nostro gruppo, oltre a trattare problematiche mediante interpellanze e mozioni, precedute da studi e analisi degli argomenti, chiede alla maggioranza di guardare alle prospettive future del paese, oltre a rincorrere fatti quotidiani con foto e selfie dove le facce degli amministratori occupano gran parte delle immagini, lasciando i cittadini, veri protagonisti delle iniziative, in secondo piano.

E’ proprio in quest’ottica che il nostro gruppo consigliare, come avevamo già anticipato nel Save uscito il mese di luglio 2021, attraverso i consiglieri Marcuzzi e Collino, nel dicembre del 2020, ha chiesto un incontro alla maggioranza per proporre un progetto di sviluppo per il nostro territorio, in vista anche dei fondi europei che verranno stanziati a seguito della pandemia. L’incontro, come già accennato, avrebbe dovuto avere un seguito: i consiglieri di minoranza sarebbero stati convocati dopo il 15 gennaio 2021 per esporre nel dettaglio il percorso prospettato e costruire assieme alla maggioranza un progetto integrato di riqualificazione e valorizzazione del territorio. Ad oggi, nonostante le richieste del nostro consigliere Marina Marcuzzi, non è pervenuta alcuna comunicazione in merito, pertanto riteniamo importante comunicare alla comunità una sintesi della nostra proposta: il progetto ha lo scopo di fornire una visione d’insieme di quello che, secondo noi, dovrebbe essere non un punto di arrivo ma di partenza, consci che ogni visione può essere sempre implementata e costantemente rivista e modificata.
SCOPI:
- favorire la residenzialità all’interno del nostro territorio delle famiglie del comune di Forgaria
- favorire la residenzialità all’interno del nostro territorio di famiglie provenienti da altri comuni
- favorire la nascita di nuove attività produttive e commerciali sul territorio
DESTINATARI:
- cittadini del comune di Forgaria
- cittadini di altri comuni
- aziende, attività commerciali e agricole

ATTIVITA’ PROPOSTE:
SETTORE EDILE
- Affitto/vendita di case unifamigliari non più abitate a prezzi competitivi di mercato
- potenziamento della pubblicizzazione delle case sfitte
- riduzione TARI per i primi tre anni a famiglie con figli minori in età scolare
- contatti con imprese strutturate (impresa edile + studio di progettazione) per il recupero/sistemazione di abitazioni disabitate e smesse (Bonus 110%)
VIABILITA’
- Sistemazione strada Napoleonica per lo sviluppo delle industrie: sottopassi e bivio Glicini
SETTORE AGRICOLO E DECORO URBANO

- Aprire un tavolo di confronto con operatori ed esperti sulle prospettive di sviluppo agricolo e agrituristico dell’altopiano di Monte Prat
- Favorire la nascita e lo sviluppo di nuove aziende agricole
- Risolvere il problema dei danni all’agricoltura da parte dei cinghiali
- Realizzazione di un frutteto eco-solidale (zona ex Sade)
- realizzazione di un frutteto sospeso (aiuole)
- messa a disposizione di terreni comunali a uso semi-gratuito per la realizzazione di start-up (allevamenti capre/pecore)
- partecipazione a bandi europei per far partecipare giovani d’Europa alla sistemazione e pulizia del territorio
- creazione di aziende agricole innovative per stimolare l’interesse e l’approccio dei bambini in età scolare, in ottica anche di un’educazione alimentare
- creazione di una fattoria didattica presso la riserva naturale del lago di Cornino
- pulizia sistematica del territorio comunale (sentieri, scarpate, ruscelli e aree verdi)

SCUOLE E ATTIVITA’ PER L’INFANZIA
- Attività di preaccoglienza alla scuola dell’infanzia e della primaria
- potenziamento delle lingue straniere e del CODING nei tre ordini di scuola
- attività pomeridiana di doposcuola
- realizzazione di asili in casa/banca del tempo
- potenziamento delle aree verdi e dei parchi- gioco
MARKETING
- realizzazione di siti che pubblicizzino le attività presenti sul territorio
- investimenti del settore pubblicitario delle attività proposte
Il nostro lavoro in Comune in questi mesi

Oltre al progetto di sviluppo di cui sopra, in questi mesi abbiamo portato avanti altre iniziative, in questo numero vi segnaliamo le più importanti, non sappiamo del loro esito visto che che saranno discusse nel consiglio del 30 novembre e questo articolo viene scritto in data precedente.
Fondi del PNRR per i sottopassi di Flagogna
Con una articolata mozione, da inviare a Istituzioni, enti e rappresentanze dei settori produttivi, abbiamo proposto che i fondi straordinari del PNRR siano utilizzati per il superamento dei sottopassi ferroviari e la sistemazione della viabilità dal bivio Glicini fino alla zona industriale di Flagogna; un’opera che ha tutte le caratteristiche per rientrare nei parametri fissati dal governo, essendo la progettazione già sviluppata e trattandosi di intervento di sviluppo territoriale.
Per l’acquedotto risarcimenti e bollette chiare e trasparenti
Da tempo chiediamo che i ripetuti disservizi ai cittadini trovino un riscontro sotto forma di una riduzione della bolletta, peraltro abbiamo sempre riconosciuto l’impegno dell’amministrazione e del CAFC per risolvere i problemi, ma l’importo che viene chiesto ai cittadini corrisponde ad un servizio efficiente e così non è stato per mesi. Abbiamo anche chiesto, su sollecitazione di alcuni cittadini, che si torni ad emettere le bollette in base ai consumi reali in seguito alla lettura dei contatori, mentre attualmente con il sistema dei saldi e degli acconti il consumatore non capisce più nulla e diventa impossibile controllare.
Bonus facciate e altri bonus edilizi

Abbiamo proposto che il comune si faccia parte attiva per aiutare i cittadini ad utilizzare al meglio i vantaggi dei bonus edilizi, es. 110%. In particolare ad utilizzare il bonus facciate, pari al 90% per migliorare i nostri paesi, con particolare riferimento ai centri del capoluogo e frazioni, basti pensare che la piazza del municipio vede diversi fabbricati che non sono mai stati tinteggiati.
Copie dei nostri atti e delle relative risposte le trovate su questo sito, così potete farvi un giudizio da voi. Enio Agnola, Marina Marcuzzi, Enrico Frucco, Nicola Collino
CONSIDERAZIONI / 2021 /
FORGARIA DEL 2026. Carissimi compaesani, scriviamo queste righe a pochi giorni del 45° anniversario del terremoto e nello stesso tempo stiamo imboccando la strada, speriamo senza marce indietro, per l’uscita dalla pandemia. Si sono sentiti molti paragoni tra il terremoto ed il dramma del Coronavirus. Abbiamo cercato di guardare al futuro, proiettando da una parte la nostra comunità all’appuntamento dei 50 anni dal terremoto e dall’altra all’uscita dal problema generato da un nemico invisibile che ci tiene ostaggio da altre un anno, insieme a tutto il resto del mondo. Vogliamo ragionare con voi su cosa unisce questi due eventi così diversi, e trarne un modello per i prossimi cinque anni per poter affermare nel maggio del 2026, che Forgaria ha portato felicemente a termine le sue due ricostruzioni. Guardiamo a questo obiettivo tenendo presente un modello di sviluppo di tipo economico-strutturale da una parte e le condizioni sociali e culturali dall’altra, sapendo che questi due elementi devono viaggiare di pari passo per ottenere risultati duraturi. Dovremo vedere le amministrazioni comunali, finora assenti su questi temi, guidare e coordinare la popolazione che, nelle sue diverse componenti, potrà e saprà essere protagonista, come lo è stata nella ricostruzione post-terremoto.

Ecco allora che andranno affrontati temi quali la sopravvivenza dell’agricoltura, con nuove forme di sviluppo e le sue declinazioni verso il mantenimento ed il rispetto dell’ambiente, l’accompagnamento delle realtà artigianali ed industriali verso le opportunità legate ai sostegni regionali e nazionali, guardando agli spazi insediativi ancora disponibili nelle zone artigianali di Cornino e Flagogna per favorire la nascita o l’importazione di nuove aziende, utilizzando i vantaggi delle zone montane. Assieme alle attività commerciali e dei servizi sono da promuovere anche quelli legati alla popolazione locale e di passaggio più aggiornati e moderni, migliorando l’accesso alle tecnologie che devono essere accessibili a tutti gli operatori partendo, come si sta già facendo, dalla posa della fibra ottica. Le strutture ricettive, con la rinnovata Pro Loco e l’Ufficio Turistico devono operare in forte sintonia tra loro, la comunità accogliente deve offrire “strutture e territorio” per un turismo slow ma educato alla conoscenza, alla scoperta dell’umanità delle persone che hanno preparato questi luoghi per se stessi e per chi viene da lontano. I gestori devono essere fatti partecipi delle modalità di gestione degli ambiti di interesse turistico, come la Riserva del Lago di Cornino, per eliminare quel distacco che c’è oggi tra chi viene per turismo ed i servizi presenti o quelli che potranno esserci in futuro. Sarà necessario investire sulla scuola, a cominciare dalla sua permanenza nel nostro Comune, luogo di origine della costruzione della società adulta. Andrà promossa la residenzialità di nuove famiglie, valorizzando il patrimonio edilizio esistente e le norme di estremo favore come le detrazioni del 110%: nuove famiglie vuol dire figli e giovani, e così si salvano le scuole, si generano energie, senza le quali non ci sono progetti di sviluppo. Occorre inoltre guardare anche più lontano del proprio confine, in particolare la val d’Arzino e la zona Collinare, perché i progetti di sviluppo di costruiscono in rete, dove le debolezze diminuiscono e le opportunità aumentano.
Vanno sostenute le nostre associazioni che vivono un momento difficile (all’incontro organizzato dal Comune settimane fa c’erano diverse importanti assenze). La nuova Pro loco ha dimostrato che, coinvolgendo i giovani, si può fare molto anche in tempi di pandemia. La chiave di tutto è il coinvolgimento dei cittadini, nelle più diverse forme.

Su questo scenario il nostro gruppo ha cercato di essere propositivo sin dal primo giorno di legislatura, proponendo costantemente argomenti, situazioni e strumenti di partecipazione, finora le risposte non sono sempre state accolte. L’ultimo tentativo è stato fatto a inizio anno: la collega Marina Marcuzzi ha proposto alla valutazione della giunta comunale una bozza di progetto, valorizzando anche la sua esperienza professionale di educatrice, finalizzato a promuovere la residenzialità ed il ripopolamento dei nostri paesi. Questa iniziativa doveva concretizzarsi con un incontro fissato a metà gennaio. Al momento non ha avuto alcun riscontro e le proposte del nostro gruppo sono rimaste chiuse “in un cassetto”. Guardando ai prossimi cinque anni, utilizziamo uno slogan che non è nostro, ma che corrisponde al nostro pensiero: guardare alle prossime generazioni, non alle prossime elezioni!
Il nostro lavoro in Comune in questi mesi

Anche in tempi di pandemia e limitazioni abbiamo cercato di dare il nostro contributo alla vita amministrativa con una serie di iniziative o prese di posizione utilizzando gli strumenti delle mozioni, interpellanze e comunicazioni al Sindaco, studiando prima gli argomenti, sviluppando proposte nell’interesse generale, con spirito costruttivo. Copie dei nostri atti e delle relative risposte le trovate sul nostro sito e potete da voi farvi un giudizio. Abbiamo:
- presentato un’approfondita Mozione sulla necessità di avviare una Consulta sul turismo con l’amministrazione, la Pro Loco, le associazioni e le strutture ricettive (risposta negativa); una mozione sulla necessità di coinvolgere la popolazione delle varie frazioni per la individuazione delle priorità degli interventi di manutenzione del territorio comunale per evitare conflitti tra cittadini e tra cittadini e Comune (risposta negativa).
- chiesto spiegazioni sui lavori di costruzione del costoso centro polivalente di Monte Prat, secondo noi mal progettato, in evidente ritardo e senza una visione sulla gestione una volta finito.
- Presentato un’interpellanza su chi segue i lavori nei diversi cantieri, stante il loro abbandono con ritardi ingiustificati e con ditte che operano sistematicamente in subappalto, anche doppio.
- Presentato un’interpellanza sui lavori del Bivio Glicini della strada Napoleonica che un paio di anni fa sembravano pronti a partire.
- posto l’attenzione sui ritardi e sui problemi dei lavori del “Volt di Cimel” con un semaforo che nel momento in cui scriviamo è ancora lì, ma avrebbe dovuto essere tolto due mesi fa (23 marzo)
- posto l’attenzione sullo stato in cui versa il campo sportivo di Cornino che ad oggi (15 maggio) offre uno spettacolo indecoroso a chi arriva nel nostro Comune: avevamo proposto di utilizzare la giornata ecologica per metterlo in ordine; quando è stata chiusa la società sportiva Atletico Grifone, temendo succedesse questo, avevamo chiesto subito al Sindaco di promuovere iniziative per riportare un’attività calcistica nel Comune, proprio anche per la gestione dell’impianto sportivo.
- Ci è stato negato di mettere all’ordine del giorno due modifiche regolamentari che avrebbero consentito di utilizzare dei volontari pensionati con grande esperienza nell’edilizia (e ci sono) disponibili a supportare la vigilanza sui cantieri degli amministratori e dell’ufficio tecnico (in evidente difficoltà) in piena sicurezza e di poter utilizzare volontari (e anche in questo caso ci sono) per la sistemazione di aree pubbliche e private in totale degrado (con il solo rimborso di spese vive ed in sicurezza).
- Abbiamo votato a favore di un ordine del giorno sulla difesa dell’ospedale di San Daniele proponendo un’integrazione (trovate anche questa sul sito) che approfondiva la questione, anche con richiami normativi, sulla “madre di tutte le battaglie sul nostro Ospedale”: la mancata sostituzione dei primari che rappresenta una modalità silenziosa per portarci verso situazioni come quella di Gemona. Come al solito in questi casi (mediamente proponiamo sempre integrazioni aggiuntive ai documenti messi all’ordine del Giorno) ci è stato risposto che va bene ma è meglio non modificare; così abbiamo sviluppato un nostro documento che abbiamo inviato a tutte le amministrazioni della zona collinare, apprezzato e richiamato in più occasioni.
- sollecitato il Sindaco a ottenere uno sconto sulle bollette dell’acqua potabile, a fronte dei numerosi disagi che continuano a colpire gli utenti dell’acquedotto; riconosciamo il suo impegno ed anche quello del CAFC.
- una nostra proposta è stata accettata: quella della creazione presso la biblioteca Comunale di una sezione dedicata a Mons. Biasutti, con spazi dedicati alle opere dei personaggi di cultura di origini forgaresi come i prof. Gianpaolo Gri ed Eddy Bortolussi, nonché alle opere dei nostri compaesani, primo tra i quali Il compianto Don Nello Marcuzzi, (che anche noi salutiamo da queste pagine). Questo progetto pare sia stato completamente dimenticato nel pur volenteroso programma culturale di questa estate (vedremo di far rimediare).

Conferimento cittadinanza onoraria al Milite Ignoto dal Comune di Forgaria nel Friuli.

EDITORIALE 2021

CORONAVIRUS, UN’ALTRA RICOSTRUZIONE?
CONSIDERAZIONI AUTOSTRADA CIMPELLO/GEMONA
Il comitato Arca di Forgaria Nel Friuli, http://www.comitato-arca.it/ in una recente missiva, diretta alla stampa e ai cittadini, rimarca, ancora una volta, la bocciatura del progetto di costruzione dell’autostrada Cimpello-Gemona. I promotori di essa, rilanciano (di nuovo) il progetto del collegamento, mentre gran parte dei cittadini, stanno prendendo consapevolezza che lo sviluppo deve orientarsi in una direzione diversa dal consumo dissennato di territorio e dalle emissioni crescenti, pena una crisi senza ritorno essendo indispensabile una conoscenza specifica dei luoghi interessati.

La tematica della Cimpello-Gemona, dal progetto della superstrada dell’ex Provincia di Pordenone, con le sue tre varianti, a quello del collegamento autostradale (2009) bocciato all’epoca da molte amministrazioni comunali, da una larga parte dell’opinione pubblica (quasi 4 mila firme contrarie raccolte), da architetti, archeologi e urbanisti e dalla precedente Giunta regionale. Le ragioni sono almeno tre.

La prima è di tipo ambientale; i percorsi già studiati attraverserebbero una zona geologicamente fragilissima (in particolare le colline fra Sequals e Pinzano), quattro siti di interesse comunitario (e fra essi il Tagliamento), una riserva naturale regionale, tre biotipi, tre aree di reperimento di rilevante interesse ambientale. Lo studio di impatto ambientale elenca una serie di danni alla flora, alla fauna, al paesaggio e di dati peggiorativi riguardo al rumore e alle emissioni; la seconda è “paesaggistica”: il rispetto dell’art.9 della Costituzione che tutela il patrimonio e paesaggio storico-artistico della Nazione, verrebbe disatteso, compromettendo in particolare la valle del Tagliamento, con trincee, rilevati e viadotti alti fino a 34 metri; la terza di carattere economico: già una valutazione grossolana dell’ipotesi di project financing suscita un forte scetticismo sulla sostenibilità dell’opera. Lo studio di fattibilità del 2009 stabilisce un limite per la redditività dell’opera a circa 53.000 transiti giornalieri, sicuramente un dato lontano dall’oggettività attuale.

Dalla Gemona-Cimpello ne trarrebbe vantaggio il traffico da Conegliano/Pordenone diretto a nord, il che è cosa molto diversa dall’affermare che Pordenone è isolata, quando dispone di autostrade per le restanti tre direzioni. Quanti veicoli utilizzerebbero un’autostrada quando già oggi per evitare il pedaggio percorrono la SS 13 e la SR 463? E quanti pendolari gravitanti su Pordenone dovrebbero pagare un pedaggio laddove oggi viaggiano gratuitamente sulla Cimpello-Sequals? La proposta, come al solito, non ha tenuto conto nel consultare le realtà e i siti territoriali interessati all’opera. Sarebbe più opportuno invece provvedere al potenziamento delle linee ferroviarie e del trasporto merci, non solo per la sistemazione della viabilità ordinaria sull’asse in argomento, ma per promuovere quello sviluppo alternativo, turistico in particolare, che la riapertura (seppur ancora parziale) della ferrovia Pedemontana potrebbe offrire e delle cui grandi potenzialità non si stanno realmente occupando le varie associazioni di categoria ed enti interessati.
ATTIVITA’

2022 – Richiesta aggiornamento mozioni – Risposta1 – Mozione punti luce Cornino – Risposta 2 – Mozione toponimi – Risposta 3 – Interpellanza lavori direzione Monte Prat: risposta 4 –
Interpellanza stato dei lavori sulla viabilità Forgaria – San Rocco e precisamente sul tornante denominato “Volt di Cimel” – sett.2021 – Interpellanza – Risposta –
Mozione giugno 2021 -aggiornamento regolamenti comunali – Volontariato civico – concessione di contributi – mozione respinta –


MOZIONE: stato dei lavori del centro polivalente a Monte Prat. Esito. – Mozione giugno 2021 – Nuova mozione stato lavori agosto 2021 – Interpellanza nuova – Risposta –
Interpellanza lavori campo sportivo Cornino settembre 2021 – Risposta –

Delibera captazione acqua potabile 2021 – MOZIONE: Creazione Sezione dedicata a Mons.. Guglielmo Biasutti presso la biblioteca comunale e spazi dedicati all’antropologo Gianpaolo Gri e al poeta/scrittore Eddy Bortolussi, di natali Forgaresi. Discussione – Mozione giugno 2021 – ulteriore interpellanza agosto 2021 – risposta –

Ordine del giorno Ospedale San Daniele e Sanità territoriale approvato unanimità – Adesione del Consiglio – Integrazioni Capogruppo Agnola
MOZIONE: Creazione “CONSULTA PER IL TURISMO del Comune di Forgaria” che colga e valorizzi il territorio. Esito.

MOZIONE: Vigilanza corretta l’esecuzione dei lavori pubblici. Esito – trasparenza lavori pubblici – Opere da fare –
Interpellanza lavori bivio ai Glicini – stato lavori (atto del Cons. Comunale 2021)- risposta – iniz.progetto – Risposta dicembre 2021 – Problematica strada di via Prat
Delibera addizionale Irpef 2021 – Mozione contraria del Gruppo Unire per crescere –

Delibera IMU 2021 – Mozione contraria del Gruppo Unire per crescere –
Presentazione nuovo consigliere comunale COLLINO Nicola
OSSERVAZIONI E IPOTESI IDEE PER IL PAESE
Surroga Consigliere Locatelli Henrico

Il recovery found e il ruolo della Regione di Enio Agnola
Salute e manifattura possono convivere di Enio Agnola
STRALCIO Proposta del Gruppo Unire per crescere per l’istituzione di Commissioni consigliari
CONSULTAZIONE SQUADRA EX CANDIDATI ELEZIONI COMUNALI 2018 – 2023

- Enrico Frucco nato a San Daniele del Friuli il 27/12/1955. Coniugato con due figli, professione bancario dall’ 1/1/2018 pensionato. Dal 13/06/2004 al 7/4/2008 assessore comunale con deleghe ambiente,sport, Riserva Naturale del Lago di Cornino. Dal 2/5/2008 al 21/4/2013 vicesindaco nel Comune di Forgaria nel Friuli (lista civica). Da tal date prima responsabile dell’area amministrativa e poi responsabile dell’area economico-finanziaria del comune di Forgaria nel Friuli. Candidato alle elezioni provinciali del 21 aprile 2013, dal 2013 al 2015 assessore comunale con deleghe ambiente e protezione civile nel Comune di Forgaria nel Friuli (lista civica).
- Ezio Sturam nato a Cividale del Friuli il 23/09/1958, residente a Forgaria nel Friuli, via Prat 2, da circa dieci anni, coniugato con due figli. Ho conseguito tre diplomi di area professionale. Per circa 36 anni ho prestato servizio effettivo nell’Arma dei Carabinieri, ora in congedo con il grado di Maresciallo; attualmente Vicepresidente dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri Sezione di San Daniele del Friuli, rieletto fino al 2023.


- Luciano Boreatti 70 anni, vedovo, due figli e vivo a Flagogna. Attualmente sono in pensione dopo una esperienza lavorativa di 40 anni in qualità di capo cantiere finizioni soprattutto all’estero per ditta con sede in Belgio. Parlo due lingue, Francese e Inglese. Nel tempo libero mi dedico al volontariato e ricopro la carica di consigliere dell’Associazione Forno Cooperativo di Flagogna.
- Massimiliano Zuliani nato a San Daniele del Friuli il 05/05/1989 residente a Forgaria nel Friuli. Dopo aver conseguito il diploma di maturità presso il liceo scientifico Magrini di Gemona poi impiegato nel settore metalmeccanico presso HPFS.p.a. dal 2011 al 2015. Attualmente impiegato nel settore metalmeccanico presso Lima Corporate S.p.a. Calciatore dal 1995 prof. semiprofessionismo dal 2005 al 2014). Pregressa esperienza nella Pro-Loco locale e come guida escursionistica, parlo inglese e sono iscritto al Club Alpino Italiano da 16 anni.


- Nicola Collino nato a Spilimbergo il 16/07/1990 residente a Cornino. Dopo il diploma di scuola superiore a Udine mi sono trasferito a New York dove ho conseguito la laurea in Finanza ed Investimenti presso il Baruch College ed ho avuto l’opportunità di svolgere un semestre di studi a Tokyo. Queste esperienze a contatto con realtà molto diverse mi hanno permesso di ampliare le mie conoscenze culturali e professionali. Attualmente ricopro il ruolo di amministratore delegato di Meccanotecnica Srl a San Daniele del Friuli e faccio parte della commissione per l’internazionalizzazione presso la Confindustria di Udine insieme ad altri due imprenditori friulani.
- Marina Marcuzzi nata a San Daniele del Friuli nel 1967, sposata, tre figli. Ho conseguito la laurea presso la facoltà di Magistero dell’Università degli Studi di Trieste nel giugno del 1994 mentre già lavoravo come maestra elementare presso le scuole della zona collinare del Friuli e collaboravo presso l’albergo di proprietà della famiglia. Dal 2004 sono insegnante di Lettere presso la Scuola Secondaria di primo grado di Forgaria nel Friuli dove ricopro anche la carica di coordinatrice di sede. Svolgo inoltre altri incarichi all’interno dell’Istituto Comprensivo di Majano e Forgaria. Ho collaborato a diverse attività di volontariato con bambini e ragazzi allestendo teatri e dando vita ad un coro; sono autrice di due libri per bambini.


- Federica Barazzutti nata il 27/06/83 a San Daniele del Friuli, sposata, due bambini. Diplomata presso l’Istituto Statale d’Arte di Udine ho poi conseguito la Laurea Magistrale in Architettura presso il Politecnico di Milano ed un Master in Project Management presso l’università degli Studi di Trieste e Udine. Dopo alcuni anni come dipendente in studi professionali, attualmente svolgo l’attività di architetto con attività in proprio; ho intrapreso la strada della libera professione.
- Marco Cocciante, nato a Udine il 10/07/1987, residente a Udine con possibilità residenziale a Flagogna. Dopo aver conseguito il diploma di Geometra presso l’ ITSG G.G. Marinoni di Udine ho lavorato presso una ditta operante nel settore di costruzione e posa di serramenti in alluminio. Attualmente mi dedico alla libera professione collaborando con uno Studio Tecnico Edile di Pagnacco, occupandomi nello specifico di progettazione, ristrutturazione e manutenzione straordinaria di opere edili sia per ditte che privati.


- Delia Garlatti nata a San Daniele del Friuli il 27/10/91, nubile residente in Via G. Moro 1. Ho conseguito il diploma di ‘’Perito Chimico ‘’ presso l’I.T.I.S. J F KENNEDY di Pordenone nel 2012. Dopo alcuni lavori stagionali attualmente svolgo l’attività di tecnico di laboratorio chimico-fisico presso ‘’Biofarma Spa’’ azienda leader del settore.
- Enio Agnola abito a San Rocco, 58 anni, coniugato con tre figli, in passato ho già svolto dieci anni di amministratore Comunale e cinque ricoprendo la carica vicesindaco. Consigliere Regionale dal 2008 e vicepresidente della 2° commissione attività economiche, già presidente della Pro Loco di Forgaria dal 1999 al 2009; fondatore e primo presidente dell’Albergo Diffuso Forgaria Monte Prat, iscritto all’ordine dei giornalisti. Metto la mia esperienza al servizio dei progetti di sviluppo del territorio comunale e mi propongo di tenere i contatti con l’amministrazione regionale e gli organismi sovracomunali.


- Gian Luca Bon sono nato a Venezia il 16/11/1964 dove ho vissuto fino a Maggio del 2001, anno in cui mi sono trasferito a Forgaria nel Friuli a casa dei miei genitori già presenti sul territorio. Il mio titolo di studio è di scuola media inferiore (III Media) per scelta, lavorare per me è sempre stato sinonimo di indipendenza. Sono sposato con Stella Pascuttini, papà di tre splendidi gemellini Tommaso Rachele e Simone; lavoro presso la ditta HPF sita in Flagogna dove assieme ad altri due colleghi formo la R.S.U.
- Fabio Molinaro nato il 29/12/92 a San Daniele del Friuli residente a Cornino. Lavoro presso la ditta HPF sita in Flagogna con competenze professionali nel settore metalmeccanico. Sono componente della locale squadra di Protezione Civile e della locale “Associazione Per Cornino”.


PROGRAMMA DI MASSIMA
Programma presentato dalla lista
UNIRE I FORGARESI PER FAR CRESCERE UN PROGETTO DI SVILUPPO

Un forte desiderio di cambiamento secondo questi principi:
- Le cose positive saranno conservate;
- Nei gruppi di lavoro, consulte e commissioni sarà sempre coinvolta la minoranza;
- Il cittadino di buona volontà sarà protagonista
LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI
Il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini è alla base della nascita di questa lista e parte dal principio che quando si parla di realizzare un progetto di sviluppo di una comunità, se questo avviene, anche con le migliori intenzioni, dentro il palazzo municipale, il rischio è quello di usare parole vuote.

Al cittadino si chiede di fare uno scambio alla pari: io amministratore ti ascolto, dò valore alle tue opinioni e tu partecipi alla vita del paese e dai il tuo contributo nelle forme che ritieni più opportune.
Gli strumenti di questa partecipazione saranno molteplici:valuteremo la reintroduzione delle consulte frazionali o di altro strumento di consultazione decentrata; daremo corso e dai tavoli di lavoro su temi specifici ed anche a commissioni miste amministratori-cittadini.
In tutti i momenti di partecipazione sarà prevista la presenza della minoranza perché non bisogna mai dimenticare che, finite le elezioni, sindaco, assessori, e consiglieri cesseranno di essere espressione di parte di parte ma saranno i rappresentanti di tutti i cittadini, nessuno escluso.
ENTI SOVRACOMUNALI (U.T.I.)
Il Comune di Forgaria deve uscire dall’isolamento ed aderire all’ente sovracomunale che fa riferimento al territorio della comunità Collinare, qualsiasi sia la scelta in materia di Enti Locali della prossima amministrazione Regionale. Il nostro Comune stando fuori dall’Uti collinare non solo ha rinunciato a contributi regionali, ma si è anche sottratto alla possibilità di partecipare ad una “intesa per lo sviluppo” comprensoriale.
Nello stesso tempo vanno riallacciati rapporti con i Comuni della Val D’Arzino per concordare scelte legate allo sviluppo con un’area, è bene ricordare, con la quale condividiamo la montanità, due aree produttive, e di contenuti di una offerta turistica omogenea.
ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Forgaria è un Comune interamente montano in cui ci sono due aree produttive con lotti ancora liberi; l’amministrazione comunale deve essere vicina alle attività esistenti e nello stesso tempo deve cercare di favorire nuovi insediamenti produttivi. I posti di lavoro sono la priorità vera di un territorio che non vuole giocare solo in difesa. Simbolicamente il primo consiglio Comunale, se i forgaresi ci consegneranno la maggioranza, verrà tenuto presso la sede della HPF di Flagogna (ex Lima) per dare anche un segnale ad una azienda fondamentale che vive un passaggio decisivo.
COMMERCIO E SERVIZI

Le attività commerciali ed i pubblici esercizi sono la vetrina di un paese e la congiuntura generale ha proposto enormi difficoltà per la concorrenza della grande distribuzione; se il nostro paese vuole avere delle ambizioni turistiche deve valorizzare e tutelare il patrimonio degli operatori commerciali. La regione ha indicato la strada possibile approvando i “centri commerciali naturali” che vuol dire mettere in“rete” le attività commerciali ed i locali pubblici insieme alle associazioni che hanno il compito di promuovere il territorio e l’amministrazione comunale deve accompagnare e sostenere questo percorso.
AGRICOLTURA

Mantenimento del territorio
Oggi l’agricoltura, oltre a rappresentare una forma di reddito per diverse famiglie del Comune, costituisce l’unica vera modalità di mantenimento del territorio. E’ evidente che dal destino agricolo dell’altopiano di Monte Prat dipende buona parte delle prospettive turistiche dell’intero comune. In questo senso verrà istituito un tavolo di lavoro con la regia del Comune, in collaborazione con l’Ersa, per affrontare il tema urgente delle prospettive di questo settore.
TURISMO

In questo settore molto è stato fatto, ma quello che manca èproprio la partecipazione della comunità al percorso turistico; una comunità che si fa accogliente è chiamata soprattutto a maturare un percorso di autostima e di mentalità che riguarda non solo i luoghi , ma soprattutto le persone. L’azione amministrativa dovrà urgentemente avviare una consulta per il turismo con la partecipazione di operatori, amministratori, associazioni di volontariato e gestori dei luoghi di interesse; in questo percorso dovrà rinascere una Pro loco turistica e l’ufficio turistico dovrà essere l’interfaccia non passivo di quanto si muove sul territorio in questo settore con capacità di dialogo anche con l’esterno.Deve essere chiaro che fare delle politiche turistiche richiede anche di uscire dall’isolamento rispetto al territorio circostante; potremo orientare investimenti e promozione specifica creando un “Brand” all’interno del territorio della comunità collinare dove possiamo essere la “montagna della Collina e il riferimento naturalistico del sandanielese”
AMBIENTE

Il nostro è un territorio estremamente impegnativo per la sua collocazione geografica e la orografia tipicamente pedemontana; l’obiettivo mantenere il territorio curato in ogni parte può essere realizzato solo all’interno di una valorizzazione generale del territorio che riunisce i termini Agricoltura-turismo-manutenzione.
Va sicuramente migliorata la gestione dei rifiuti che presenta diversi punti deboli.
SCUOLA

A Forgaria c’è sempre stato un rapporto positivo tra amministrazione comunale e mondo della scuola; si può certamente migliorare su tre aspetti: il primo è quello di avvicinare alla scuola il sistema delle attività economiche locali che possono sostenere le attività didattiche ottenendo anche sgravi fiscali; il secondo è quello di avvicinare direttamente le famiglie ed il sistema delle imprese nel momento in cui i ragazzi devono scegliere dove continuare gli studi con lo scopo di incrociare le esigenze dei ragazzi a quelle delle aziende che spesso non trovano personale e con l’obbligo dell’alternanza scuola lavoro dal terzo anno di superiori possono nascere percorsi molto concreti; il terzo è quello seguire i ragazzi che lasciano le medie coinvolgendoli nella vita del paese ripristinando l’iniziativa “Studio per me e per il mio paese” che assegnava un riconoscimento pubblico ai ragazzi che raggiungevano risultati nelle scuole superiori o all’università.
I GIOVANI

Questa lista si presenta con un obiettivo preciso: consegnare tra 5 anni la guida del paese ad una nuova generazione che sappia interpretare direttamente la visione del proprio futuro collegandola a quella del paese in cui vivono.
Uno dei primi atti dell’amministrazione sarà quello di stimolare la costituzione di una Consulta dei giovani autogestita con un servizio di Informagiovani in grado di collegarsi in rete anche con i territori vicini.

Presentazione di Henrico Locatelli, candidato Sindaco
Carissimi compaesani di Forgaria, in qualità di Consigliere di minoranza, voglio rivolgermi direttamente a Voi nella consapevolezza di essere ancora poco conosciuto e volendo, sin da questo momento, usare il linguaggio della sincerità e della trasparenza. Sono nato in Belgio 70 anni fa da una famiglia di emigranti originaria di Bergamo; il mio destino si è incrociato con Forgaria per una visita familiare: mia moglie Marisa è sorella della moglie del compianto Pieri Dri. Nel 1980 sono arrivato a Forgaria, affascinato dal paese. Qui ho messo il mio mestiere di elettricista a servizio della ricostruzione post-terremoto.

In quel tempo ho accettato di lavorare prevalentemente per una società di Padova che era impegnata negli interventi di ricostruzione ad intervento pubblico nei comuni di Forgaria e limitrofi; questa azienda è fallita improvvisamente, quindi ho dovuto chiudere a mia volta l’attività avendo perduto tutti i crediti dei lavori eseguiti. 25 anni fa, partendo da zero, assieme alla moglie e ai due figli David e Valerie, ho intuito l’opportunità di avviare una nuova attività a Bolzano dove ho costituito un’azienda che si è occupata prima di impianti telefonici complessi, evolvendo nella comunicazione, ed infine nei sistemi di sicurezza digitali di alto livello.Oggi questa azienda, che occupa 8 addetti, opera in tutta Europa, oltre che in Israele e Turchia; realizza impianti di sicurezza e comunicazione, utilizzandole più avanzate tecnologie sulle quali ho sempre studiato, anche per il mio carattere che mi porta a cercare di migliorare continuamente.

Dieci anni fa ho acquistato nel capoluogo due “Case Canadesi” che ho ristrutturato e dove, da più di due anni, dopo tanti anni di andirivieni con Bolzano, mi sono definitivamente fermato. Ho accettato la proposta di candidarmi a Sindaco non avendo esperienze amministrative alle spalle, ma con la certezza che, grazie all’aiuto della “squadra”, e contando sull’abitudine a risolvere problemi tutti i giorni, sono convinto che si possa per fare un ottimo lavoro nell’interesse degli abitanti del Comune di Forgaria. Ho osservato in questi anni che uno dei problemi principali è quello della partecipazione e della comunicazione nei confronti dei cittadini; se dovessi essere eletto Sindaco garantisco fin d’ora che l’ufficio del Sindaco sarà aperto al pubblico dal lunedì al sabato ad orari compatibili anche con chi va al lavoro.

Utilizzerò la mia esperienza professionale per impostare un sistema di sicurezza e di vigilanza del territorio e fare installare nel capoluogo e nelle frazioni degli schermi video con le informazioni utili ai cittadini. Il tema del lavoro è fondamentale ed in questo senso mi prendo l’impegno che entro l’autunno visiterò come Sindaco le aziende industriali, artigianali, commerciali, agricole, oltre agli studi professionali di tutto il Comune per prima ascoltare e poi sviluppare entro l’anno delle proposte per i vari settori, compreso un servizio di comunicazione sui contributi pubblici a favore delle attività economiche.

In tutti questi anni ho osservato le grandi differenze tra la realtà dell’Alto Adige ed i paesi del Friuli, compresa Forgaria; rifletto spesso: dalle precedenti amministrazioni è stato fatto un gran lavoro per valorizzare questi luoghi. Credo comunque che,prendendo esempio dal modello AltoAdige, questi luoghi come la riserva di Cornino, l’altopiano di Monte Prat o l’Arzino possano essere valorizzati ulteriormente per creare nuove opportunità per tutto il Comune di Forgaria!

Ho preso contatto con due Comuni che hanno più o meno la stessa dimensione di Forgaria,e hanno dato disponibilità ad uno scambio di esperienze, facendo anche delle visite. Sempre dall’Alto Adige voglio portare l’insegnamento stabile dell’inglese sin dalle scuole materne. La mia disponibilità nasce dal desiderio di essere utile al Paese, portando la mia esperienza di uomo e imprenditore. Prendo fin d’ora l’impegno di destinare l’indennità di Sindaco, salvo il rimborso di spese vive, ad un fondo destinato alle attività e necessità delle scuole, degli anziani e delle associazioni operanti nel comune; tale fondo integrabile anche dalla giunta (circa diecimilaeuro annui) sarà gestito con trasparenza ed evidenza pubblica.

Il vero successo di questa avventura non sarà solo aver amministrato bene il Comune, ma quello di consegnarlo ai nostri giovani, a cui appartiene il futuro della nostra comunità.
Henrico Locatelli
In allegato, si può consultare la rivista in oggetto, edita dalla maggioranza consiliare, dove al nostro Gruppo viene riservata una pagina per esternare anche le proprie opinioni nelle varie tematiche di interesse generale per la Comunità. Si fa presente che, sebbene sia stata offerta una collaborazione nella redazione del periodico, ciò è stato negato dalla maggioranza.
NOTE ACCESSORIE E DOCUMENTI PREGRESSI

ITEL (BZ) fondata da Henrico Locatelli, ha fornito gratuitamente all’ospedale di Bolzano e di San Daniele del Friuli, un termorilevatore della temperatura corporea. Link di presentazione e inaugurazione
https://www.facebook.com/502727856452797/posts/3090855104306713/?vh=e&d=n

Presentazione di Itel

La scuola dell’infanzia di Cornino e la scuola secondaria di Forgaria nel Friuli (UD) si sono registrate alla promozione su Amazon. Visita il sito https://www.unclickperlascuola.it così le puoi aiutare gratuitamente. Amazon donerà, sotto forma di credito virtuale, una percentuale dei tuoi acquisti. Perciò, se prevedi di comperare su Amazon ricordati che, SENZA ALCUN COSTO PER TE, puoi dare una mano al territorio!
BLOK-NOTES appunti di lavoro pregressi

PROVVEDIMENTI 2020
- Nuovo regolamento TARI
- Riduzione tariffe TARI
- Tariffe TARI
- Verbale approvazione regolamento Tari
- atto tariffe Tari agevolate Comuni montani
- comunicazioni Sindaco
- allegato NET nuova raccolta
- Norme tecniche gestione rifiuti
Altre interpellanze
- Interpellanza sull’emergenza acqua a Forgaria
- Interpellanza sull’emergenza cinghiali
- Proposta incontro scuola aziende lavoro
- Proposte per il turismo locale
- Riepilogo il nostro lavoro.
ESITI E ALTRE RISULTANZE
- Risposta emergenza cinghiali
- Risposta emergenza acqua
- Delibere interventi 2020
- Nuova raccolta rifiuti 1° ottobre 2020

Documenti precorsi :un anno di lavoro per la Comunità (2019)”



